
Lo Yacht Club de Monaco ha ospitato la trentesima edizione del Captains' Forum, un evento dedicato all'evoluzione del settore nautico verso l'esplorazione e la raccolta di dati ambientali. Realizzato in collaborazione con Oceanco, MB92 Group, Jutheau Husson e ICON Yachts, l'incontro ha riunito professionisti internazionali del mare. Il focus principale è stato l'utilizzo delle imbarcazioni come basi operative per l'osservazione, l'analisi e la condivisione di conoscenze scientifiche.
Sotto la moderazione di Maiwenn Beadle, il forum ha dato spazio a interventi mirati alla tutela ambientale e all'esplorazione. Lo scienziato Matthew Zimmerman ha illustrato l'importanza dei cetacei nella regolazione del carbonio e nella salvaguardia della salute degli oceani. Parallelamente, il capitano Dominique Geysen ha presentato il progetto SailXplorer, ideato per sviluppare barche a vela capaci di supportare spedizioni scientifiche riducendo l'impatto ecologico. Geysen ha evidenziato le difficoltà quotidiane nel bilanciare le pressioni operative di bordo con la necessaria tutela dell'ecosistema marino.
La prospettiva degli armatori è stata delineata da Micca Ferrero, proprietario di ICON Yachts, cantiere specializzato in imbarcazioni da esplorazione che ha da poco stretto una partnership con il club monegasco. Ferrero ha sottolineato la centralità del capitano, definito come il tramite fondamentale per trasmettere agli ospiti valori di rispetto ambientale e nuove conoscenze sulle dinamiche degli oceani.
Il dibattito si è esteso alla conservazione del patrimonio storico grazie all'intervento del regista ed esploratore Trevor Wallace. Attraverso il Menorca Shipwreck Project, operativo nel porto di Ciutadella de Menorca, archeologi e studenti collaborano per documentare secoli di storia marittima del Mediterraneo. Wallace ha ricordato l'importanza del lavoro multidisciplinare, citando le operazioni a grandi profondità condotte dal cacciatore di relitti David Mearns.
Questo incontro si inserisce nel più ampio quadro dell'iniziativa "Monaco, Capital of Advanced Yachting". Attraverso questo progetto, lo Yacht Club de Monaco mira a posizionarsi come piattaforma dove le prestazioni della navigazione si integrano stabilmente con il contributo attivo alla ricerca scientifica e alla tutela delle acque.