
È stato presentato a Venezia il restauro del Labirinto Borges della Fondazione Giorgio Cini, il giardino-labirinto dedicato allo scrittore argentino sull’Isola di San Giorgio Maggiore, a quindici anni dalla sua realizzazione e a quarant’anni dalla scomparsa di Jorge Luis Borges. L’intervento, sostenuto da PwC Italia in qualità di Main Sponsor, restituisce il percorso vegetale alla piena leggibilità del disegno originario e ne aggiorna le condizioni di accessibilità per il pubblico.
La presentazione si inserisce nel programma di cura continua degli spazi monumentali dell’isola portato avanti dalla Fondazione Giorgio Cini, che considera il Labirinto parte integrante del complesso, come una sorta di “terzo chiostro” tra architettura, paesaggio e letteratura.
IL VIDEO -> Venezia, dopo 15 anni il primo restauro del “Labirinto Borges”
Il Labirinto Borges è stato progettato dall’architetto e diplomatico inglese Randoll Coate e realizzato nel 2011 in dialogo con la Fondazione Giorgio Cini e la Fundación Internacional Jorge Luis Borges, in occasione del venticinquesimo anniversario della morte dello scrittore. Il giardino occupa circa 2.300 metri quadrati, con oltre 1.150 metri di percorsi interni disegnati da siepi di bosso che compongono un impianto ispirato ai temi ricorrenti nell’opera di Borges.
Nel corso di quindici anni di vita, le piante di bosso hanno reso necessario un intervento di restauro conservativo, con l’obiettivo di ripristinare l’uniformità delle siepi e la chiarezza del tracciato senza snaturare il progetto originario.
L’intervento ha riguardato innanzitutto il patrimonio vegetale: sono state rimosse numerose piante di bosso ormai compromesse e sostituite con nuovi esemplari della stessa specie, già sviluppati, per mantenere continuità con la fisionomia del Labirinto e ridurre al minimo l’effetto di discontinuità visiva lungo i percorsi. Contestualmente è stato verificato e ripristinato l’intero sistema di irrigazione, mentre il terreno è stato arricchito con nuova terra e con specifici interventi di concimazione per favorire l’attecchimento delle nuove piantumazioni.
La manutenzione è proseguita con potature mirate, sostituzione di ulteriori esemplari che non hanno superato la fase di attecchimento e rimozione manuale delle infestanti, per ricondurre il disegno del Labirinto alla sua leggibilità originaria. Parallelamente, i percorsi di ingresso sono stati riqualificati tramite livellamenti del fondo, controllo della ghiaia e posa di pannelli alveolari, in modo da rendere l’accesso più stabile e praticabile anche per le persone con disabilità motoria.
Un tassello importante riguarda l’accessibilità per i visitatori con disabilità visiva: in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti è stata installata una mappa tattile all’ingresso, che consente di orientarsi nella struttura del Labirinto prima dell’ingresso nel percorso.
PwC Italia sostiene il progetto di restauro come Main Sponsor nell’ambito del programma “PwC per la Cultura”, che prevede il supporto a interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio in diversi contesti italiani. L’azienda sottolinea come il restauro del Labirinto Borges rientri in una strategia di lungo periodo finalizzata a migliorare la fruibilità dei luoghi della cultura e a promuovere un accesso più ampio e consapevole, con particolare attenzione al tema dell’inclusione.
Dal punto di vista della Fondazione Giorgio Cini, il Labirinto è considerato uno dei luoghi più riconoscibili dell’Isola di San Giorgio Maggiore, esempio di come un’“architettura vegetale” possa tenere insieme memoria storica, ricerca contemporanea e apertura al pubblico. Nelle dichiarazioni ufficiali, la direzione della Fondazione inquadra l’intervento sul Labirinto all’interno di un progetto organico di manutenzione e restauro degli spazi dell’isola, pensata come laboratorio di restauro nel cuore della città lagunare.
Il Labirinto è dedicato a Jorge Luis Borges, che considerava Venezia una città-labirinto e che ha fatto del tema dei percorsi intrecciati, della memoria e del tempo uno dei nuclei centrali della propria produzione letteraria. Il disegno del giardino incorpora riferimenti alla figura dello scrittore, alla sua biografia e a simboli ricorrenti nei suoi testi, traducendo in forma paesaggistica l’idea di un libro aperto che il visitatore attraversa camminando.
Nel corso degli anni il Labirinto Borges è diventato una tappa stabile dell’offerta culturale dell’Isola di San Giorgio Maggiore, attirando lettori, studiosi, architetti del paesaggio e visitatori interessati a un’esperienza di visita che unisce percorso fisico e riferimento letterario.
Il Labirinto Borges è un giardino-labirinto di siepi di bosso realizzato nel 2011 dalla Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, su progetto di Randoll Coate. L’opera nasce dalla collaborazione con la Fundación Internacional Jorge Luis Borges e si configura come un omaggio permanente allo scrittore argentino, con un tracciato che evoca alcuni dei temi chiave della sua narrativa.
Al termine dei lavori di restauro, il Labirinto Borges è programmato per la riapertura al pubblico a partire da luglio 2026, con data di avvio delle visite fissata al 10 luglio secondo il calendario diffuso dalla Fondazione e dai canali informativi dedicati alle visite sull’isola. I nuovi orari di visita sono consultabili tramite il sito di VisitCini e i canali ufficiali della Fondazione Giorgio Cini, che renderanno note anche le eventuali giornate di apertura straordinaria promosse dal Main Sponsor.
L’accesso al Labirinto Borges avviene nell’ambito delle visite organizzate all’Isola di San Giorgio Maggiore, con percorsi guidati che includono il giardino tra gli spazi della Fondazione Giorgio Cini. I visitatori percorrono i circa 1.150 metri di sentieri interni seguendo un tracciato che alterna svolte, biforcazioni e punti di sosta, con indicazioni e supporti pensati per rendere l’esperienza accessibile al più ampio numero possibile di persone, incluse quelle con esigenze specifiche di mobilità o orientamento.