Logo small Italian Fashion events
11 Settembre 2026

“Tutte o Nessuna”: presentato alla Mostra di Venezia il cortometraggio sulla disparità di accesso alle cure oncologiche

Nel corso della 83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è stato presentato il cortometraggio "Tutte o Nessuna", scritto e diretto da Giovanni B. Algieri. L'opera si propone di denunciare le disparità nell'accesso alle cure e ai farmaci innovativi tra i diversi Stati, ponendo l'attenzione su una patologia che in Italia registra oltre 55 mila nuove diagnosi ogni anno: il tumore della mammella.

Il progetto evidenzia come i tempi di attesa e gli ostacoli burocratici incidano concretamente sulla salute e sulle prospettive di sopravvivenza delle pazienti, unendo la narrazione cinematografica al dibattito istituzionale e sociale.

CONFERENZA STAMPA -> “Tutte o Nessuna”, presentato il progetto cinematografico contro la disparità d’accesso alle cure, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

I dati sulle tempistiche di accesso ai farmaci in Europa

Il divario tra i Paesi membri

Al centro del cortometraggio vi è il problema dei ritardi nella disponibilità delle terapie farmacologiche approvate dall'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA). In Europa trascorrono in media 578 giorni tra l'autorizzazione di un farmaco e la sua effettiva immissione sul mercato per i pazienti che ne necessitano.

L'analisi dei dati evidenzia differenze significative tra gli Stati:

  • Italia: Il tempo medio supera i 486 giorni.
  • Germania: La tempistica media si attesta sui 128 giorni.
  • Portogallo: Il tempo di attesa medio raggiunge gli 800 giorni.

Tali discrepanze normative e amministrative generano disuguaglianze nell'accesso alle cure, elemento che il cortometraggio intende portare all'attenzione del pubblico e dei decisori politici.

La trama e i temi dell'opera

Dalla diagnosi alla mobilitazione politica

La narrazione segue la storia della protagonista, interpretata da Donatella Finocchiaro, la quale riceve la diagnosi di un carcinoma mammario metastatico. Per la sua condizione esiste una terapia all'estero in grado di prolungare l'aspettativa e migliorare la qualità della vita, ma il farmaco non risulta disponibile in Italia nei tempi utili per la paziente.

La trama si sviluppa attorno al tentativo del figlio, interpretato da Filippo Librando, di superare l'impasse burocratica attraverso un appello digitale che richiama l'attenzione della politica, incarnata nel personaggio interpretato da Violante Placido. Il film solleva inoltre la questione della sostenibilità economica delle cure, evidenziando le difficoltà delle pazienti nell'affrontare i costi dei trattamenti non ancora rimborsati dal sistema sanitario nazionale.

Produzione, cast e dichiarazioni istituzionali

Il cortometraggio è prodotto dal Creative Producer Jonathan Elia per IMMAGINAZIONE APS e Summeet, con il sostegno della Calabria Film Commission nell'ambito dell'iniziativa We Breast dedicata alle nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella. Girato a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza, il cast include Donatella Finocchiaro, Violante Placido, Filippo Librando, William Baldwin, Paolo Mauro e Carmine Alfano.

Durante la conferenza stampa di presentazione al Lido, il regista Giovanni B. Algieri ha sottolineato che l'accesso alle cure costituisce un principio fondamentale dello Stato di diritto.

L'Onorevole Simona Loizzo, Capogruppo della XII Commissione Affari Sociali alla Camera dei Deputati e Presidente dell'Intergruppo Parlamentare "Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella", ha dichiarato che l'innovazione terapeutica acquisisce valore effettivo soltanto quando risulta accessibile a tutte le pazienti senza ritardi o discriminazioni territoriali.