
Dall'8 all'11 luglio lo Yacht Club de Monaco ospita la 13esima edizione della Monaco Energy Boat Challenge, manifestazione dedicata all'innovazione e alle tecnologie marine a basso impatto ambientale. L'evento, organizzato in collaborazione con la Fondazione Principe Alberto II di Monaco e partner internazionali come UBS, BMW, SBM Offshore, Monaco City Hall, NatPower H ed ESA NanoTech, riunisce 54 team in rappresentanza di 21 Paesi. L'obiettivo è testare e confrontare in condizioni reali le nuove soluzioni per la propulsione pulita nel settore marittimo.
Il Direttore e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard d’Alessandri, ha evidenziato come l'evento funga da laboratorio a cielo aperto, permettendo a concorrenti, professionisti e pubblico di misurare i progressi tecnologici e favorire la condivisione delle conoscenze per il futuro dello yachting.
Il programma sportivo e tecnico si articola in diverse prove in acqua, tra cui l'E-Boat Rally, test di velocità, resistenza, slalom, manovrabilità e navigazione autonoma. I prototipi e le imbarcazioni sono suddivisi in quattro specifiche divisioni tecniche: Energy Class, AI Class, SeaLab Class e Open Sea Xperience. Tutte le tecnologie vengono valutate in condizioni operative identiche per certificarne l'efficienza energetica e l'affidabilità dei sistemi.
L'Italia registra una partecipazione di rilievo con sei equipaggi legati ad atenei nazionali: Università di Genova, Università di Messina, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e Università di Bologna. A questi si aggiunge, nella categoria Open Sea Xperience riservata ai modelli già sul mercato o pronti al debutto commerciale, l'azienda As LaBruna srl.
A fianco delle ormai consolidate propulsioni elettriche e a idrogeno, l'edizione 2026 segna l'ingresso del metanolo come soluzione pratica per la decarbonizzazione in gara. Dopo averne discusso a livello teorico nella passata edizione, il combustibile scende in acqua grazie al SURGE Methanol Foiling Team Twente, espressione dell'Università di Twente. L'equipaggio olandese compete con un aliscafo dotato di propulsione metanolo-elettrica, alimentato da una cella a combustibile (fuel cell) a metanolo riformato con una potenza di 5 kW.
Oltre alle competizioni, la Monaco Energy Boat Challenge si struttura come una piattaforma di aggiornamento e reclutamento per l'industria. Il programma si è aperto con il Job Forum, un momento di incontro diretto tra studenti, neolaureati e grandi gruppi marittimi come Safe Harbor, Oceanco, Ferretti Group, Azimut | Benetti Group e Lürssen. Sul fronte della ricerca, l'evento ospita il 9 luglio l'Advanced Yachting Technology Conference, focalizzata sulle tecnologie emergenti, e il 10 luglio la 7ª Alternative Fuels Conference, dedicata alle future soluzioni energetiche.
I progetti più validi presentati nei Tech Talks vengono valutati da una giuria internazionale per l'assegnazione di vari riconoscimenti. Tra questi figurano il Prince Albert II of Monaco Foundation Sustainable Yachting Technology Award, dotato di un premio di 25.000 euro, il Jury Prize, il Communication Prize, i Tech Talks Prizes, il Rookie Prize e l'Eco Design Prize. Il pubblico ha accesso gratuito da giovedì a sabato al Monaco Energy Boat Challenge Village, allestito tra la Jacques Boissy Esplanade e il Lucciana Jetty, per visionare i prototipi e interagire con i team.