Port de Marseille Fos entra nella rete SEA Index®: misurare e ridurre l'impatto ambientale dei superyacht

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Il Port de Marseille Fos ha formalizzato una partnership con la Superyacht Eco Association (SEA Index®), lo strumento internazionale di riferimento per la misurazione delle performance ambientali nel settore dello yachting. La firma è avvenuta presso lo Yacht Club de Monaco alla presenza di rappresentanti istituzionali di Francia, Monaco e del settore portuale.

Con questo accordo, Marsiglia entra a far parte di una rete che conta già 23 porti nel Mediterraneo, oltre a destinazioni nelle Seychelles e nei Caraibi. Il SEA Index® è stato fondato nel 2020 dallo Yacht Club de Monaco e da Credit Suisse (oggi UBS Group) con l'obiettivo di promuovere standard ambientali misurabili nell'industria dei grandi yacht.

Uno strumento multi-criterio per valutare le emissioni

CO₂ e qualità dell'aria: i due pilastri della metodologia

Al centro della partnership vi è l'adozione di un sistema di valutazione ambientale integrato. La metodologia SEA Index® comprende uno strumento di misurazione delle emissioni di CO₂, certificato da Lloyd's Register, a cui si affianca una nuova certificazione sulla qualità dell'aria sviluppata in collaborazione con AtmoSud.

Quest'ultima analizza le emissioni di ossidi di azoto e di particolato fine in base alla potenza installata dei motori principali e dei generatori dei superyacht. La combinazione dei due indicatori offre una valutazione ambientale più completa rispetto ai sistemi basati esclusivamente sul carbonio.

Gli obiettivi dell'accordo

Incentivi e roadmap per ridurre le emissioni a Marsiglia

L'accordo prevede una serie di azioni concrete: la promozione del SEA Index® tra gli utenti portuali, l'introduzione di incentivi per attrarre imbarcazioni a minore impatto ambientale e la definizione di una roadmap condivisa con obiettivi misurabili per la riduzione delle emissioni nell'area del porto.

Il Port de Marseille Fos assumerà il ruolo di membro istituzionale della rete, aumentando la propria visibilità a livello internazionale e contribuendo allo sviluppo di pratiche di yachting più sostenibili tra gli stakeholder locali.

Le dichiarazioni

Christophe Castaner, Presidente del Consiglio di Sorveglianza del Port de Marseille Fos, ha sottolineato come la partnership fornisca «strumenti concreti per favorire l'accoglienza di imbarcazioni a minore impatto» e rafforzi il ruolo dello scalo nella transizione ecologica del Mediterraneo.

Bernard d'Alessandri, Presidente del SEA Index® e Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, ha evidenziato come l'ingresso di un porto di riferimento come Marsiglia possa accelerare «l'adozione di standard ambientali ambiziosi e concreti» nell'intera industria dello yachting.

Il contesto normativo europeo

La partnership si inserisce in un quadro regolatorio in evoluzione: l'Unione Europea sta progressivamente rafforzando i propri requisiti in materia di emissioni portuali e marittime. Per il Port de Marseille Fos, l'adesione al SEA Index® rappresenta anche un posizionamento anticipato rispetto alle future normative, oltre che un elemento di competitività rispetto agli altri hub mediterranei.

Educazione culturale ed ecosistemi relazionali nella nuova filantropia del lusso

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Nel mondo del lusso contemporaneo, masterclass, programmi formativi e percorsi di mentoring non sono semplici strumenti di marketing, ma componenti di una vera infrastruttura educativa che sostiene la filantropia culturale. Sempre più iniziative legate ai brand e alle grandi famiglie donatrici usano l’educazione per creare comunità coese, consapevoli e capaci di generare impatto oltre la singola donazione.

Educazione culturale nel lusso contemporaneo

Un filone crescente della ricerca sul lusso sottolinea come il “potere segreto” di questo settore risieda proprio nella sua capacità educativa: i marchi non si limitano a ispirare, ma funzionano come vere e proprie “accademie informali” di arte, design e pensiero critico. Già nel Novecento alcune maison hanno agito da patron culturali, sostenendo movimenti artistici e creando spazi di socialità intellettuale che andavano oltre il prodotto.

Oggi questo ruolo si è strutturato in programmi dedicati. LVMH, ad esempio, affianca al sostegno all’arte e al patrimonio progetti mirati di educazione musicale e artistica, con iniziative come “1.000 tickets for young people”, borse di studio per giovani artisti e masterclass con musicisti di fama internazionale. Attraverso questi percorsi, le aziende non trasmettono solo competenze tecniche ma accesso a reti professionali e sensibilità culturale.

Un’ulteriore declinazione è rappresentata da fondazioni e istituti specializzati nella formazione sui mestieri del lusso. La Luxury Education Foundation lavora da anni per formare la nuova generazione di leader del settore, con programmi che combinano mentoring, progetti sul campo e accesso diretto a dirigenti e brand globali. I suoi masterclass e workshop intensivi, spesso in collaborazione con business school e aziende partner, offrono a studenti selezionati una formazione che intreccia creatività, strategia e responsabilità sociale.

Filantropia familiare e istruzione come leva di uguaglianza

Nella filantropia delle grandi famiglie, l’educazione emerge come asse prioritario non solo in Occidente ma soprattutto in Asia. Diversi studi documentano come numerosi gruppi familiari indirizzino risorse verso programmi educativi di lungo periodo, con l’obiettivo esplicito di ridurre disuguaglianze e creare opportunità in contesti complessi.

Il caso della Tanoto Foundation è emblematico: nata con una scuola primaria in un’area rurale indonesiana, è cresciuta fino a diventare una delle maggiori organizzazioni filantropiche asiatiche, con iniziative che spaziano dalla prima infanzia all’università in più Paesi. Alla base c’è l’idea che la qualità dell’educazione sia la principale leva per accelerare l’uguaglianza di opportunità, accompagnata da programmi su salute e nutrizione per rimuovere i fattori che ostacolano il rendimento scolastico.

Dalle vanity metrics alle metriche relazionali

Questa evoluzione si riflette anche nel modo di misurare il successo. Diversi esperti di fundraising mettono in guardia contro le “vanity metrics”, ovvero indicatori che fanno apparire positivo un risultato (numero di contatti, follower, partecipanti) ma non dicono nulla sulla profondità del legame con l’organizzazione o sulla probabilità che il supporto continui nel tempo.

Si diffondono invece metriche orientate all’intento e alla relazione: tassi di retention dei donatori, conversione al secondo dono, tempo tra primo contatto e contributo significativo, indici di “profondità” della relazione, misurata attraverso partecipazione ad eventi, volontariato, dialogo con lo staff e atti di advocacy. Questi indicatori aiutano a capire se una comunità sta realmente interiorizzando la missione dell’ente e se l’ecosistema relazionale si sta consolidando.

In questo senso, un piccolo gruppo di donatori altamente coinvolti può rappresentare un patrimonio ben più solido di un database numericamente esteso ma poco attivo. Per la filantropia legata al lusso e alla cultura, questo significa privilegiare percorsi educativi, momenti di confronto qualificato e spazi di co-progettazione rispetto a eventi puramente espositivi.

Alessandra Pallegrini

Il veliero Tuiga a New York per il 250° anniversario degli Stati Uniti

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L'ammiraglia dello Yacht Club de Monaco, il cutter a vela aurica Tuiga (1909), navigherà lungo la costa orientale degli Stati Uniti per celebrare il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. L'imbarcazione raggiungerà il continente americano tramite una nave mercantile prima dell'inizio degli eventi. Una volta posizionata in acqua, prenderà parte alle commemorazioni previste per il 4 luglio insieme a Viola (1908), un altro storico cutter a vela aurica appartenente al socio Kostia Belkin.

Programma del tour americano

Il viaggio istituzionale prenderà il via a fine giugno del 2026 dalla città di New York. Le tappe prevedono diversi appuntamenti nautici e sportivi.

Storia e diplomazia marittima

Le tappe previste dal programma hanno l'obiettivo di consolidare i rapporti tra lo Yacht Club de Monaco e le istituzioni nautiche statunitensi. La navigazione permetterà di incontrare i soci del club residenti oltreoceano. Durante il viaggio, il veliero svolgerà il suo ruolo di rappresentanza per il Principato, promuovendo il patrimonio marittimo europeo a livello internazionale.

Profilo dell'ammiraglia monegasca

Progettata nel 1909 da William Fife III, Tuiga appartiene alla classe IR 15 metri. Acquisita dallo Yacht Club de Monaco nel 1995, l'imbarcazione rappresenta stabilmente il club nelle competizioni classiche. Nel corso degli anni ha partecipato a manifestazioni internazionali come l'Expo di Lisbona (1998), il Giubileo dell'America's Cup a Cowes (2001) e la 32ª America's Cup a Valencia (2007).

Relazioni tra Monaco e USA

La presenza di Tuiga e Viola agli eventi del 2026 si inserisce nel progetto "Monaco, Capital of Advanced Yachting". Questa iniziativa mira a promuovere la sostenibilità e lo sviluppo tecnologico nel settore della vela. Il tour americano prosegue inoltre il dialogo istituzionale avviato nel marzo 2026, durante la Giornata dell'Esplorazione tenutasi nel Principato in collaborazione con l'Explorers Club di New York.

Dal donatore al membro di comunità: il fundraising community-centric nella filantropia

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Le comunità culturali nascono da un mindset condiviso: la filantropia moderna lo sa e inverte i ruoli tradizionali.

Dal “chi dona” al “chi partecipa”

Il superamento del modello caritativo classico

Il “community-centric fundraising” segna una rottura consapevole dal modello caritativo tradizionale. Le organizzazioni non costruiscono valore chiedendo solo “chi dona?”, ma interrogandosi su “chi vuole essere parte di qualcosa di significativo?”. Le comunità culturali di alto valore si formano attorno a curiosità, gusto critico e desiderio di crescita condivisa.

Le fondazioni come facilitatori di conversazione

In questo scenario, i ruoli si invertono: fondazioni e benefattori diventano facilitatori di conversazioni, non semplici dispensatori di elargizioni. Questo approccio crea ecosistemi relazionali dove il significato precede il consumo. La filantropia si trasforma da transazione a responsabilità culturale condivisa.

Il modello asiatico come paradigma

L’Asia Community Foundation e i tavoli multi-famiglia

L’Asia Community Foundation rappresenta questa evoluzione. La struttura permette alle famiglie UHNW di allocare capitale attraverso tavoli di collaborazione multi-famiglia. Qui il focus è il sistema di impatto collettivo, non la singola transazione.

Impatto sistemico contro transazioni isolate

Questo modello privilegia la co-creazione di valore rispetto alle donazioni individuali. Le famiglie condividono strategie, risorse e visioni, generando progetti scalabili con impatto duraturo. L’approccio collaborativo massimizza l’efficacia filantropica attraverso sinergie relazionali.

Come visto questo è un modello sviluppatori maggiormente in Asia, ma con un alto valore. La domanda che dovremmo rivolgerci oggi è: Quale potenziale ha per la filantropia europea e italiana?

Alessandra Pallegrini

Nautica e ricerca: a Monaco il Day of Exploration e il debutto del superyacht Simena

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Dal 21 al 24 marzo, lo Yacht Club de Monaco (YCM) diventa il centro del dialogo internazionale sull'innovazione marittima ospitando l'edizione 2026 del Day of Exploration. L'evento riunisce i membri dell'Explorers Club di New York, scienziati, capitani e professionisti del settore nautico per discutere il futuro dell'esplorazione oceanica e della sostenibilità ambientale.

L'arrivo del S/Y Simena nel Principato

L'iniziativa si inserisce nel quadro del progetto istituzionale "Monaco, Capital of Advanced Yachting", che mira a consolidare il ruolo del Principato come polo globale per lo sviluppo di pratiche sostenibili applicate alla nautica. I temi centrali scelti per quest'anno includono l'esplorazione delle acque profonde, la tutela delle barriere coralline e l'interazione diretta tra ricerca scientifica e navigazione da diporto.

Il momento di maggiore rilievo tecnico della rassegna è previsto per la mattina del 22 marzo con l'approdo del S/Y Simena all'Explorer Dock della marina monegasca, banchina che verrà inaugurata ufficialmente per l'occasione. Si tratta di un'imbarcazione a vela da esplorazione di 62 metri, costruita dal cantiere turco Ares Yachts e progettata per affrontare lunghe traversate in autonomia.

Quella nel Principato rappresenta la prima tappa in assoluto per il Simena dopo l'uscita dai cantieri di costruzione. L'imbarcazione rimarrà ormeggiata fino al 24 marzo, ospitando incontri mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e la responsabilità ecologica nel settore navale.

Parametri ambientali e certificazione Sea Index

La giornata di domenica 23 marzo dedicherà uno spazio specifico al Sea Index, il sistema di misurazione dell'impatto ambientale per yacht di lunghezza superiore ai 24 metri, sviluppato dallo YCM in collaborazione con il Lloyd's Register.

Il S/Y Simena ha già ottenuto questa certificazione, un parametro che attesta l'orientamento del cantiere costruttore verso la misurabilità delle prestazioni ecologiche. La giornata si concluderà con un incontro a bordo riservato agli operatori del settore, supportato da Ares Yachts, The Explorers Club e YCM.

Gli YCM Explorer Awards e la formazione

Martedì 24 marzo il programma culminerà con la sesta edizione degli YCM Explorer Awards, organizzati sotto l'egida di La Belle Classe Superyachts. I riconoscimenti saranno consegnati alla presenza del principe Alberto II di Monaco. Dal 2019, questi premi vengono assegnati ad armatori e progetti navali che si distinguono per l'impiego degli yacht a fini di ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Il S/Y Simena figura tra le imbarcazioni candidate per questa edizione.

Orientamento per le carriere marittime

Il calendario degli eventi si aprirà ufficialmente sabato 21 marzo con la Yachting Student Fair, un appuntamento dedicato all'orientamento scolastico e professionale. Dalle 10:00 alle 17:00, con accesso gratuito previa registrazione, studenti delle scuole secondarie e universitari potranno esplorare le opportunità di carriera nel settore marittimo. L'iniziativa evidenzia l'investimento delle istituzioni monegasche nella formazione delle nuove generazioni e nello sviluppo a lungo termine del comparto.

Primo Cup UBS Trophy 2026: G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio vince per la quarta volta a Monaco

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Il team G-Spot dello Yacht Club de Monaco, guidato da Giangiacomo Serena di Lapigio, ha conquistato la 42ª edizione della Primo Cup - UBS Trophy, aggiudicandosi anche il Trofeo Perpetuo assegnato al vincitore della classe più rappresentata. Si tratta della quarta vittoria complessiva del team nell'evento e della terza consecutiva.

La classifica finale della classe J/70

La flotta J/70, la più numerosa della competizione con circa 40 imbarcazioni, ha disputato 19 regate in condizioni meteo variabili: forti venti da est nella prima giornata e brezze leggere nelle regate conclusive. Il podio finale:

G-Spot ha anche vinto il titolo assoluto delle Monaco Sportsboat Winter Series 2025-2026, serie di quattro eventi disputati tra novembre e marzo. Fraser Yachts (skipper Pierrik Devic) e Charisma V H992 Sailing Team (skipper Nico Poons) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto nella classifica della serie.

Le altre classi in gara

Nella classe Longtze Premier lo svizzero Shensu ha dominato la classifica generale. Nella flotta Smeralda 888 ha prevalso Millenium Falcon, davanti a Vamos mi Amor di Charles de Bourbon des Deux-Siciles, presidente della classe, e Canard à l'Orange. La classe Cape 31 ha partecipato con una dimostrazione in mare.

Pierre Casiraghi e la crescita dei giovani velisti

Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, ha sottolineato l'importanza dell'evento per la formazione dei velisti più giovani. L'obiettivo dichiarato del club è coinvolgere nuovi atleti, portarli su imbarcazioni più grandi e garantire la continuità nello sport. Casiraghi ha indicato l'intenzione di attrarre nuove classi nelle edizioni future.

La competizione e il contesto organizzativo

La Primo Cup è stata lanciata nel 1985 dal Principe Alberto II di Monaco e si è affermata come appuntamento fisso di inizio stagione nel calendario velico internazionale dei monotipi. La 42ª edizione ha riunito oltre 300 velisti da dieci paesi in tre classi ufficiali. La regata è organizzata dallo Yacht Club de Monaco con la collaborazione di UBS, il supporto del Comune di Monaco e North Sails come fornitore tecnico.

Prossimi appuntamenti allo Yacht Club de Monaco

La Primo Cup tornerà dal 4 al 7 marzo 2027. Nel prossimo futuro, lo YCM ospiterà dal 21 al 24 marzo 2026 la prima edizione della Monaco, Capital of Advanced Yachting Rendezvous, in collaborazione con l'Explorers Club di New York. L'evento riunirà un centinaio di esploratori, capitani, scienziati e armatori per lavorare su esplorazione e innovazione marittima. Il 21 marzo si terrà la prima Yachting Student Fair, aperta al pubblico dalle 10 alle 17 con ingresso gratuito previa registrazione, rivolta a studenti delle scuole medie, superiori e neolaureati.

Primo Cup UBS Trophy 2026: Oltre 350 velisti a Monaco per la 42ª edizione

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Le acque di Monaco ospitano dal 5 all'8 marzo la 42ª edizione della Primo Cup - Trophée UBS, organizzata dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con UBS, con il supporto del Comune di Monaco e North Sails come fornitore tecnico. La regata riunisce oltre 350 velisti da nove nazioni, tra cui Svizzera, Italia, Francia, Germania e Spagna, in categorie come J/70, Smeralda 888, Longtze Premier e Cape 31.

Partecipanti e categorie in gara

La flotta J/70 conta oltre 40 barche e rappresenta il quarto e ultimo atto delle Monaco Sportsboat Winter Series. Tra i team in evidenza, Giangiacomo Serena di Lapigio con G-Spot guida la classifica provvisoria, seguito da Pierrik Devic su Fraser Yachts e Nico Poons su Charisma V. Squadre universitarie inglesi, australiane e un equipaggio da New York partecipano per la prima volta, contribuendo a elevare il livello competitivo.bluestudio.

Equipaggi svedesi, come quello di Peter Lundgren su El Otro, e italiani sottolineano l'attrattiva dell'evento. Un team svedese ha indicato che la competizione elevata permette di osservare e imparare dai professionisti in acqua.

IL VIDEO -> Vela: allo Yacht Club de Monaco torna la Primo Cup

Programma e significato dell'evento

Il programma prevede una regata di allenamento il 5 marzo, seguite dalle prove ufficiali dal 6 all'8 marzo, con partenze dalle 11:00-14:30 a seconda del giorno. Nata nel 1985 su iniziativa del Principe Alberto II, la Primo Cup segna l'avvio della stagione mediterranea di monotipi e funge da trampolino per velisti da dinghy a professionisti.

Bernard d'Alessandri, Direttore dello Yacht Club de Monaco, ha evidenziato come l'evento attragga equipaggi internazionali per condizioni tecniche impegnative. La presenza di figure come Dawn Riley, pioniera della vela femminile, aggiunge prestigio alla competizione.

Primo Cup-UBS Trophy 2026: a Monaco 350 velisti da nove Paesi per la 42ª edizione

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La 42ª edizione della Primo Cup-UBS Trophy prende il via venerdì 6 marzo nelle acque di Monaco, con il primo segnale di avviso previsto per tutte le classi partecipanti. L'evento, organizzato dallo Yacht Club de Monaco in partnership con UBS e con il supporto tecnico di North Sails, si concluderà l'8 marzo.

La manifestazione

La competizione riunisce oltre 350 velisti provenienti da nove Paesi per tre giorni di regate. Le flotte impegnate sono J/70, Smeralda 888, Longtze Premier e Cape 31, ciascuna con caratteristiche tecniche diverse che rendono il programma di gara variato.

La Primo Cup nasce nel 1985 per iniziativa di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e si è consolidata nel tempo come uno dei primi appuntamenti della stagione dei monotipi nel Mediterraneo. Bernard d'Alessandri, direttore e segretario generale dello Yacht Club de Monaco, sottolinea come Monaco offra «un contesto tecnicamente complesso e un'intensità sportiva che spinge tutti ad alzare il proprio livello».

Dawn Riley tra i protagonisti attesi

Tra i nomi di rilievo iscritti c'è l'americana Dawn Riley, figura di riferimento della vela internazionale. Riley è stata la prima donna a guidare un team nell'America's Cup, competizione a cui ha preso parte tre volte, e ha partecipato a due edizioni della Whitbread Round the World Race, oggi conosciuta come The Ocean Race.

Le classi in gara

J/70: chiude la Monaco Sportsboat Winter Series

Per la classe J/70 la Primo Cup rappresenta il quarto e ultimo atto della Monaco Sportsboat Winter Series. La J/70 Monaco Class Association conta 15 team, tra le flotte più numerose di questa classe nel Mediterraneo. Alla vigilia dell'evento, Giangiacomo Serena di Lapigio con G-Spot guida la classifica provvisoria davanti a Pierrik Devic con Fraser Yachts — vincitore dell'Act III — e a Nico Poons con Charisma V. Le regate di Monaco assegneranno il verdetto finale della serie.

Cape 31: velocità e coordinamento

La flotta Cape 31 porta a Monaco imbarcazioni di 31 piedi che richiedono manovre precise e rapide, in particolare nelle fasi di navigazione con spinnaker asimmetrico. La classe è nota per i duelli tattici ad alta velocità in cui il coordinamento dell'equipaggio risulta determinante.

Longtze Premier: regate dinamiche anche con vento leggero

La Longtze Premier è una classe reattiva già con brezze intorno ai cinque nodi e capace di planare quando il vento raggiunge i 10-12 nodi. Le sue regate sono spesso seguite direttamente dalla diga principale del porto di Monaco.

Smeralda 888: apertura di stagione

La flotta Smeralda 888 apre tradizionalmente la propria stagione a Monaco. La classe, presieduta dal membro dello Yacht Club de Monaco Charles de Bourbon des Deux-Siciles, è composta prevalentemente da "gentlemen sailors" di esperienza e registra una crescita costante sia per numero di partecipanti sia per livello competitivo.

Monaco, Capital of Advanced Yachting: dal 21 al 24 marzo esperti internazionali riuniti nel Principato

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Lo Yacht Club de Monaco (YCM), in collaborazione con l'Explorers Club di New York, organizza dal 21 al 24 marzo 2026 quattro giorni di conferenze, scambi ed eventi in acqua nel Principato di Monaco. L'iniziativa, intitolata "Monaco, Capital of Advanced Yachting", riunisce circa cento tra esploratori, capitani, scienziati, ingegneri e armatori per affrontare i temi dell'innovazione marittima e della transizione ambientale. La manifestazione si inserisce nel solco tracciato dalla prima Giornata di Esplorazione, di cui rappresenta un'evoluzione in termini di portata e partecipazione internazionale.

Il programma giorno per giorno

21 marzo: Yachting Student Fair

La manifestazione si apre sabato 21 marzo con la Yachting Student Fair, una fiera dedicata agli studenti del settore organizzata in collaborazione con il Dipartimento dell'Istruzione, della Gioventù e dello Sport e il Comune di Monaco. L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito previa registrazione e si propone di avvicinare studenti e laureati alle professioni della nautica da diporto e del settore marittimo. Istituti di formazione e scuole specializzate presenteranno percorsi in management, architettura navale, manutenzione e operazioni portuali, mentre l'Accademia La Belle Classe dello YCM illustrerà i propri programmi in assistenza, brokeraggio e sostenibilità.

22 marzo: Explorer Dock e regata in baia

Domenica 22 marzo la marina dello YCM ospita l'Explorer Dock, inaugurato dal segretario generale dello YCM Bernard d'Alessandri e dal presidente dell'Explorers Club Richard Wiese. Il programma comprende yacht da spedizione, esperienze immersive, sessioni di realtà virtuale e tavole rotonde sulla finanza oceanica e sui modelli di investimento nella blue economy. La giornata si conclude con una regata conviviale nella Baia di Monaco.

23 marzo: Giornata dell'Esplorazione

Lunedì 23 marzo è dedicato alla Giornata dell'Esplorazione, che riunisce scienziati ed esploratori per affrontare temi come la biodiversità marina in Perù, le tecnologie per le profondità marine, la ricerca artica, la conservazione della fauna marina e l'archeologia mediterranea. Il programma tocca inoltre il cambiamento degli ecosistemi polari e il futuro delle navi per l'esplorazione in acque profonde, con un dibattito conclusivo sul futuro dell'oceano.

24 marzo: Captains' Forum e YCM Explorer Awards

Il 30° Captains' Forum chiude la manifestazione martedì 24 marzo, organizzato in collaborazione con Oceanco, MB92 Group, Jutheau Husson e ICON Yachts. I dibattiti si concentrano su ricerca oceanografica, esplorazione dei fondali marini, coinvolgimento degli equipaggi in progetti scientifici e soluzioni ecologiche a bordo, tra cui il SEA Index sviluppato da YCM e Credit Suisse (un marchio di UBS) per supportare gli armatori nella riduzione dell'impatto ambientale.

La giornata si conclude con la sesta edizione degli YCM Explorer Awards di La Belle Classe Superyachts, organizzata in collaborazione con UBS e Bombardier e alla presenza del Principe Alberto II, presidente dello YCM. I premi sono suddivisi in due categorie, Innovazione e Tecnologia e Scienze ed Esplorazione, e riconoscono i progetti che utilizzano gli yacht come piattaforme per la ricerca scientifica e l'impegno ambientale, nel solco della tradizione inaugurata dal Principe Alberto I.

Monaco Energy Boat Challenge 2026: innovazione sostenibile per la nautica da diporto di lusso

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Dal 8 all’11 luglio 2026 lo Yacht Club de Monaco ospita la 13ª edizione del Monaco Energy Boat Challenge, laboratorio dedicato alla transizione energetica nella nautica da diporto. L’evento, supportato dalla Fondazione Principe Alberto II, UBS, BMW e SBM Offshore, riunisce 43 team da 21 paesi.

Prototipi e soluzioni per il settore Premium

Studenti e professionisti presentano prototipi avanzati, tra cui gestione energetica predittiva (HydroVinci, Francia), propulsione foil ad alta efficienza (Hydros Team, Indonesia) e materiali biologici (Sea Sakthi, India). Tra i 43 progetti: 33 elettrici a batteria, 9 a idrogeno, 1 a metanolo e 9 con foil.

Categorie per eccellenze del mare

Bernard d’Alessandri, direttore YCM, evidenzia il ruolo di piattaforma per scambi tra talenti e produttori, rafforzando Monaco come capitale dello yachting avanzato.

Networking tra giovani e leader del lusso nautico

Il Corporate Mentoring Programme collega team a imprese del settore, con Tech Talks e Job Forum. Valutazioni su presentazioni, open source e interazioni con giuria internazionale promuovono condivisione e integrazione industriale.