Nautica e ricerca: a Monaco il Day of Exploration e il debutto del superyacht Simena

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Dal 21 al 24 marzo, lo Yacht Club de Monaco (YCM) diventa il centro del dialogo internazionale sull'innovazione marittima ospitando l'edizione 2026 del Day of Exploration. L'evento riunisce i membri dell'Explorers Club di New York, scienziati, capitani e professionisti del settore nautico per discutere il futuro dell'esplorazione oceanica e della sostenibilità ambientale.

L'arrivo del S/Y Simena nel Principato

L'iniziativa si inserisce nel quadro del progetto istituzionale "Monaco, Capital of Advanced Yachting", che mira a consolidare il ruolo del Principato come polo globale per lo sviluppo di pratiche sostenibili applicate alla nautica. I temi centrali scelti per quest'anno includono l'esplorazione delle acque profonde, la tutela delle barriere coralline e l'interazione diretta tra ricerca scientifica e navigazione da diporto.

Il momento di maggiore rilievo tecnico della rassegna è previsto per la mattina del 22 marzo con l'approdo del S/Y Simena all'Explorer Dock della marina monegasca, banchina che verrà inaugurata ufficialmente per l'occasione. Si tratta di un'imbarcazione a vela da esplorazione di 62 metri, costruita dal cantiere turco Ares Yachts e progettata per affrontare lunghe traversate in autonomia.

Quella nel Principato rappresenta la prima tappa in assoluto per il Simena dopo l'uscita dai cantieri di costruzione. L'imbarcazione rimarrà ormeggiata fino al 24 marzo, ospitando incontri mirati a promuovere lo sviluppo tecnologico e la responsabilità ecologica nel settore navale.

Parametri ambientali e certificazione Sea Index

La giornata di domenica 23 marzo dedicherà uno spazio specifico al Sea Index, il sistema di misurazione dell'impatto ambientale per yacht di lunghezza superiore ai 24 metri, sviluppato dallo YCM in collaborazione con il Lloyd's Register.

Il S/Y Simena ha già ottenuto questa certificazione, un parametro che attesta l'orientamento del cantiere costruttore verso la misurabilità delle prestazioni ecologiche. La giornata si concluderà con un incontro a bordo riservato agli operatori del settore, supportato da Ares Yachts, The Explorers Club e YCM.

Gli YCM Explorer Awards e la formazione

Martedì 24 marzo il programma culminerà con la sesta edizione degli YCM Explorer Awards, organizzati sotto l'egida di La Belle Classe Superyachts. I riconoscimenti saranno consegnati alla presenza del principe Alberto II di Monaco. Dal 2019, questi premi vengono assegnati ad armatori e progetti navali che si distinguono per l'impiego degli yacht a fini di ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Il S/Y Simena figura tra le imbarcazioni candidate per questa edizione.

Orientamento per le carriere marittime

Il calendario degli eventi si aprirà ufficialmente sabato 21 marzo con la Yachting Student Fair, un appuntamento dedicato all'orientamento scolastico e professionale. Dalle 10:00 alle 17:00, con accesso gratuito previa registrazione, studenti delle scuole secondarie e universitari potranno esplorare le opportunità di carriera nel settore marittimo. L'iniziativa evidenzia l'investimento delle istituzioni monegasche nella formazione delle nuove generazioni e nello sviluppo a lungo termine del comparto.

Primo Cup UBS Trophy 2026: G-Spot di Giangiacomo Serena di Lapigio vince per la quarta volta a Monaco

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Il team G-Spot dello Yacht Club de Monaco, guidato da Giangiacomo Serena di Lapigio, ha conquistato la 42ª edizione della Primo Cup - UBS Trophy, aggiudicandosi anche il Trofeo Perpetuo assegnato al vincitore della classe più rappresentata. Si tratta della quarta vittoria complessiva del team nell'evento e della terza consecutiva.

La classifica finale della classe J/70

La flotta J/70, la più numerosa della competizione con circa 40 imbarcazioni, ha disputato 19 regate in condizioni meteo variabili: forti venti da est nella prima giornata e brezze leggere nelle regate conclusive. Il podio finale:

G-Spot ha anche vinto il titolo assoluto delle Monaco Sportsboat Winter Series 2025-2026, serie di quattro eventi disputati tra novembre e marzo. Fraser Yachts (skipper Pierrik Devic) e Charisma V H992 Sailing Team (skipper Nico Poons) hanno chiuso rispettivamente al secondo e terzo posto nella classifica della serie.

Le altre classi in gara

Nella classe Longtze Premier lo svizzero Shensu ha dominato la classifica generale. Nella flotta Smeralda 888 ha prevalso Millenium Falcon, davanti a Vamos mi Amor di Charles de Bourbon des Deux-Siciles, presidente della classe, e Canard à l'Orange. La classe Cape 31 ha partecipato con una dimostrazione in mare.

Pierre Casiraghi e la crescita dei giovani velisti

Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, ha sottolineato l'importanza dell'evento per la formazione dei velisti più giovani. L'obiettivo dichiarato del club è coinvolgere nuovi atleti, portarli su imbarcazioni più grandi e garantire la continuità nello sport. Casiraghi ha indicato l'intenzione di attrarre nuove classi nelle edizioni future.

La competizione e il contesto organizzativo

La Primo Cup è stata lanciata nel 1985 dal Principe Alberto II di Monaco e si è affermata come appuntamento fisso di inizio stagione nel calendario velico internazionale dei monotipi. La 42ª edizione ha riunito oltre 300 velisti da dieci paesi in tre classi ufficiali. La regata è organizzata dallo Yacht Club de Monaco con la collaborazione di UBS, il supporto del Comune di Monaco e North Sails come fornitore tecnico.

Prossimi appuntamenti allo Yacht Club de Monaco

La Primo Cup tornerà dal 4 al 7 marzo 2027. Nel prossimo futuro, lo YCM ospiterà dal 21 al 24 marzo 2026 la prima edizione della Monaco, Capital of Advanced Yachting Rendezvous, in collaborazione con l'Explorers Club di New York. L'evento riunirà un centinaio di esploratori, capitani, scienziati e armatori per lavorare su esplorazione e innovazione marittima. Il 21 marzo si terrà la prima Yachting Student Fair, aperta al pubblico dalle 10 alle 17 con ingresso gratuito previa registrazione, rivolta a studenti delle scuole medie, superiori e neolaureati.

Primo Cup UBS Trophy 2026: Oltre 350 velisti a Monaco per la 42ª edizione

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Le acque di Monaco ospitano dal 5 all'8 marzo la 42ª edizione della Primo Cup - Trophée UBS, organizzata dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con UBS, con il supporto del Comune di Monaco e North Sails come fornitore tecnico. La regata riunisce oltre 350 velisti da nove nazioni, tra cui Svizzera, Italia, Francia, Germania e Spagna, in categorie come J/70, Smeralda 888, Longtze Premier e Cape 31.

Partecipanti e categorie in gara

La flotta J/70 conta oltre 40 barche e rappresenta il quarto e ultimo atto delle Monaco Sportsboat Winter Series. Tra i team in evidenza, Giangiacomo Serena di Lapigio con G-Spot guida la classifica provvisoria, seguito da Pierrik Devic su Fraser Yachts e Nico Poons su Charisma V. Squadre universitarie inglesi, australiane e un equipaggio da New York partecipano per la prima volta, contribuendo a elevare il livello competitivo.bluestudio.

Equipaggi svedesi, come quello di Peter Lundgren su El Otro, e italiani sottolineano l'attrattiva dell'evento. Un team svedese ha indicato che la competizione elevata permette di osservare e imparare dai professionisti in acqua.

IL VIDEO -> Vela: allo Yacht Club de Monaco torna la Primo Cup

Programma e significato dell'evento

Il programma prevede una regata di allenamento il 5 marzo, seguite dalle prove ufficiali dal 6 all'8 marzo, con partenze dalle 11:00-14:30 a seconda del giorno. Nata nel 1985 su iniziativa del Principe Alberto II, la Primo Cup segna l'avvio della stagione mediterranea di monotipi e funge da trampolino per velisti da dinghy a professionisti.

Bernard d'Alessandri, Direttore dello Yacht Club de Monaco, ha evidenziato come l'evento attragga equipaggi internazionali per condizioni tecniche impegnative. La presenza di figure come Dawn Riley, pioniera della vela femminile, aggiunge prestigio alla competizione.

Primo Cup-UBS Trophy 2026: a Monaco 350 velisti da nove Paesi per la 42ª edizione

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La 42ª edizione della Primo Cup-UBS Trophy prende il via venerdì 6 marzo nelle acque di Monaco, con il primo segnale di avviso previsto per tutte le classi partecipanti. L'evento, organizzato dallo Yacht Club de Monaco in partnership con UBS e con il supporto tecnico di North Sails, si concluderà l'8 marzo.

La manifestazione

La competizione riunisce oltre 350 velisti provenienti da nove Paesi per tre giorni di regate. Le flotte impegnate sono J/70, Smeralda 888, Longtze Premier e Cape 31, ciascuna con caratteristiche tecniche diverse che rendono il programma di gara variato.

La Primo Cup nasce nel 1985 per iniziativa di S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e si è consolidata nel tempo come uno dei primi appuntamenti della stagione dei monotipi nel Mediterraneo. Bernard d'Alessandri, direttore e segretario generale dello Yacht Club de Monaco, sottolinea come Monaco offra «un contesto tecnicamente complesso e un'intensità sportiva che spinge tutti ad alzare il proprio livello».

Dawn Riley tra i protagonisti attesi

Tra i nomi di rilievo iscritti c'è l'americana Dawn Riley, figura di riferimento della vela internazionale. Riley è stata la prima donna a guidare un team nell'America's Cup, competizione a cui ha preso parte tre volte, e ha partecipato a due edizioni della Whitbread Round the World Race, oggi conosciuta come The Ocean Race.

Le classi in gara

J/70: chiude la Monaco Sportsboat Winter Series

Per la classe J/70 la Primo Cup rappresenta il quarto e ultimo atto della Monaco Sportsboat Winter Series. La J/70 Monaco Class Association conta 15 team, tra le flotte più numerose di questa classe nel Mediterraneo. Alla vigilia dell'evento, Giangiacomo Serena di Lapigio con G-Spot guida la classifica provvisoria davanti a Pierrik Devic con Fraser Yachts — vincitore dell'Act III — e a Nico Poons con Charisma V. Le regate di Monaco assegneranno il verdetto finale della serie.

Cape 31: velocità e coordinamento

La flotta Cape 31 porta a Monaco imbarcazioni di 31 piedi che richiedono manovre precise e rapide, in particolare nelle fasi di navigazione con spinnaker asimmetrico. La classe è nota per i duelli tattici ad alta velocità in cui il coordinamento dell'equipaggio risulta determinante.

Longtze Premier: regate dinamiche anche con vento leggero

La Longtze Premier è una classe reattiva già con brezze intorno ai cinque nodi e capace di planare quando il vento raggiunge i 10-12 nodi. Le sue regate sono spesso seguite direttamente dalla diga principale del porto di Monaco.

Smeralda 888: apertura di stagione

La flotta Smeralda 888 apre tradizionalmente la propria stagione a Monaco. La classe, presieduta dal membro dello Yacht Club de Monaco Charles de Bourbon des Deux-Siciles, è composta prevalentemente da "gentlemen sailors" di esperienza e registra una crescita costante sia per numero di partecipanti sia per livello competitivo.

Monaco, Capital of Advanced Yachting: dal 21 al 24 marzo esperti internazionali riuniti nel Principato

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Lo Yacht Club de Monaco (YCM), in collaborazione con l'Explorers Club di New York, organizza dal 21 al 24 marzo 2026 quattro giorni di conferenze, scambi ed eventi in acqua nel Principato di Monaco. L'iniziativa, intitolata "Monaco, Capital of Advanced Yachting", riunisce circa cento tra esploratori, capitani, scienziati, ingegneri e armatori per affrontare i temi dell'innovazione marittima e della transizione ambientale. La manifestazione si inserisce nel solco tracciato dalla prima Giornata di Esplorazione, di cui rappresenta un'evoluzione in termini di portata e partecipazione internazionale.

Il programma giorno per giorno

21 marzo: Yachting Student Fair

La manifestazione si apre sabato 21 marzo con la Yachting Student Fair, una fiera dedicata agli studenti del settore organizzata in collaborazione con il Dipartimento dell'Istruzione, della Gioventù e dello Sport e il Comune di Monaco. L'evento è aperto al pubblico con ingresso gratuito previa registrazione e si propone di avvicinare studenti e laureati alle professioni della nautica da diporto e del settore marittimo. Istituti di formazione e scuole specializzate presenteranno percorsi in management, architettura navale, manutenzione e operazioni portuali, mentre l'Accademia La Belle Classe dello YCM illustrerà i propri programmi in assistenza, brokeraggio e sostenibilità.

22 marzo: Explorer Dock e regata in baia

Domenica 22 marzo la marina dello YCM ospita l'Explorer Dock, inaugurato dal segretario generale dello YCM Bernard d'Alessandri e dal presidente dell'Explorers Club Richard Wiese. Il programma comprende yacht da spedizione, esperienze immersive, sessioni di realtà virtuale e tavole rotonde sulla finanza oceanica e sui modelli di investimento nella blue economy. La giornata si conclude con una regata conviviale nella Baia di Monaco.

23 marzo: Giornata dell'Esplorazione

Lunedì 23 marzo è dedicato alla Giornata dell'Esplorazione, che riunisce scienziati ed esploratori per affrontare temi come la biodiversità marina in Perù, le tecnologie per le profondità marine, la ricerca artica, la conservazione della fauna marina e l'archeologia mediterranea. Il programma tocca inoltre il cambiamento degli ecosistemi polari e il futuro delle navi per l'esplorazione in acque profonde, con un dibattito conclusivo sul futuro dell'oceano.

24 marzo: Captains' Forum e YCM Explorer Awards

Il 30° Captains' Forum chiude la manifestazione martedì 24 marzo, organizzato in collaborazione con Oceanco, MB92 Group, Jutheau Husson e ICON Yachts. I dibattiti si concentrano su ricerca oceanografica, esplorazione dei fondali marini, coinvolgimento degli equipaggi in progetti scientifici e soluzioni ecologiche a bordo, tra cui il SEA Index sviluppato da YCM e Credit Suisse (un marchio di UBS) per supportare gli armatori nella riduzione dell'impatto ambientale.

La giornata si conclude con la sesta edizione degli YCM Explorer Awards di La Belle Classe Superyachts, organizzata in collaborazione con UBS e Bombardier e alla presenza del Principe Alberto II, presidente dello YCM. I premi sono suddivisi in due categorie, Innovazione e Tecnologia e Scienze ed Esplorazione, e riconoscono i progetti che utilizzano gli yacht come piattaforme per la ricerca scientifica e l'impegno ambientale, nel solco della tradizione inaugurata dal Principe Alberto I.

Monaco Energy Boat Challenge 2026: innovazione sostenibile per la nautica da diporto di lusso

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Dal 8 all’11 luglio 2026 lo Yacht Club de Monaco ospita la 13ª edizione del Monaco Energy Boat Challenge, laboratorio dedicato alla transizione energetica nella nautica da diporto. L’evento, supportato dalla Fondazione Principe Alberto II, UBS, BMW e SBM Offshore, riunisce 43 team da 21 paesi.

Prototipi e soluzioni per il settore Premium

Studenti e professionisti presentano prototipi avanzati, tra cui gestione energetica predittiva (HydroVinci, Francia), propulsione foil ad alta efficienza (Hydros Team, Indonesia) e materiali biologici (Sea Sakthi, India). Tra i 43 progetti: 33 elettrici a batteria, 9 a idrogeno, 1 a metanolo e 9 con foil.

Categorie per eccellenze del mare

Bernard d’Alessandri, direttore YCM, evidenzia il ruolo di piattaforma per scambi tra talenti e produttori, rafforzando Monaco come capitale dello yachting avanzato.

Networking tra giovani e leader del lusso nautico

Il Corporate Mentoring Programme collega team a imprese del settore, con Tech Talks e Job Forum. Valutazioni su presentazioni, open source e interazioni con giuria internazionale promuovono condivisione e integrazione industriale.

Monaco, Superyacht Chef Competition 2026: il 2 aprile la 7ª edizione allo Yacht Club de Monaco

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La Superyacht Chef Competition torna a Monaco giovedì 2 aprile 2026 con la sua 7ª edizione, in programma allo Yacht Club de Monaco e coordinata dal centro di formazione La Belle Classe Academy. L’iniziativa, organizzata con il supporto di Bluewater, si concentra sulla figura dello chef di bordo dei superyacht, un ruolo che richiede competenze culinarie avanzate, capacità organizzative e adattamento a contesti operativi complessi.

Una giuria 2026 guidata da Philippe Etchebest

Il presidente di giuria

A presiedere la giuria dell’edizione 2026 sarà Philippe Etchebest, Meilleur Ouvrier de France e chef due stelle Michelin. La sua presenza conferma l’orientamento della competizione verso una cucina di alto livello, capace di confrontarsi con le condizioni specifiche del servizio a bordo. Etchebest porta in dote un’esperienza riconosciuta in ambito gastronomico e una conoscenza approfondita delle esigenze legate alla gestione di brigate complesse.

La supervisione complessiva dell’evento è affidata allo chef Philippe Joannès, anche lui Meilleur Ouvrier de France e consulente culinario dello Yacht Club de Monaco. Al suo fianco operano lo chef Simon Ganache, responsabile Eventi del Club, e lo chef Frédéric Ramos, presidente dell’associazione Monaco Goût & Saveurs, che contribuiscono alla definizione dei criteri di valutazione e all’organizzazione delle prove.

I membri della giuria internazionale

Accanto a Etchebest, la giuria riunisce profili con esperienze complementari nel settore della gastronomia e dello yachting. Tra questi figura Marcel Ravin, chef tre stelle Michelin (due al ristorante Blue Bay e una al ristorante Elsa dell’hotel Monte-Carlo Beach), coinvolto per la sua competenza nella cucina d’autore. È presente anche Carlo Cracco, chef due stelle Michelin e riferimento della cucina italiana contemporanea.

La componente più direttamente legata al mondo dei superyacht è rappresentata da Duncan Biggs, cofondatore di Ocean Waves Monaco e chef di bordo, mentre l’attenzione alla comunicazione gastronomica è affidata a Jenny Maltese, conduttrice televisiva venezuelana impegnata nella promozione delle cucine latinoamericane. Completano la giuria Tim Mälzer, chef, ristoratore e volto televisivo tedesco, e Benjamin Ferrand, vincitore dell’edizione 2025 della Superyacht Chef Competition, chiamato a portare il punto di vista di chi ha già affrontato la prova in prima persona.

Il format della Superyacht Chef Competition

La struttura della competizione è pensata per riprodurre in modo realistico le condizioni operative a bordo di un superyacht. In un tempo definito e con un ingrediente “misterioso” comunicato solo pochi istanti prima dell’inizio, i concorrenti devono progettare e realizzare un piatto che rispetti i vincoli di tempo, spazio e risorse tipici della cucina di bordo.

Oltre alla qualità gastronomica, la giuria valuta l’organizzazione del lavoro, la gestione delle attrezzature disponibili e la capacità di coordinare le varie fasi della preparazione. Un aspetto centrale è la riduzione degli sprechi: tutti i prodotti forniti devono essere utilizzati e sono previste penalizzazioni in caso di scarti non giustificati. In questo modo, il format integra i temi della sostenibilità e della gestione responsabile delle materie prime.

Formazione, carriera e coinvolgimento degli studenti

L’evento si inserisce all’interno dell’attività formativa de La Belle Classe Academy, che sostiene la Superyacht Chef Competition con programmi dedicati alla carriera nella gastronomia e nel servizio di bordo. Tra questi rientra il percorso “The Art of Service on Board”, pensato per sviluppare competenze tecniche e relazionali necessarie nel settore dello yachting.

L’edizione 2026 prevede inoltre il coinvolgimento attivo degli studenti della Monaco Hospitality School. I giovani parteciperanno all’organizzazione e allo svolgimento della competizione, avendo così l’opportunità di confrontarsi direttamente con chef affermati, membri di giuria e professionisti del settore. Questa dimensione formativa consente di collegare il momento competitivo a un’esperienza concreta di apprendimento sul campo.

Gli appuntamenti di avvicinamento all’evento

Battle des Chefs del 12 marzo 2026

Nel percorso che porta alla Superyacht Chef Competition, sono previsti due appuntamenti preparatori. Il primo è la “Battle des Chefs”, in calendario il 12 marzo 2026 e ideata dallo chef Philippe Joannès. Questo format favorisce l’incontro e il confronto tra professionisti, offrendo un contesto di lavoro condiviso in cui testare tecniche, metodi e approcci alla cucina di bordo.

Dîner des Grands Chefs del 1° aprile 2026

Il secondo appuntamento è il “Dîner des Grands Chefs”, previsto per mercoledì 1° aprile 2026, alla vigilia della competizione vera e propria. La cena riunisce i membri della giuria e una selezione di chef ospiti, rafforzando il ruolo di Monaco come punto di riferimento internazionale per la gastronomia legata al mondo dello yachting. In questo modo, la Superyacht Chef Competition si colloca al crocevia tra formazione, confronto professionale e valorizzazione delle carriere a bordo dei superyacht.

Yacht Club de Monaco, chiusa la stagione 2025 con gli YCM Awards

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Si è svolta allo Yacht Club de Monaco la serata conclusiva della stagione 2025 con gli YCM Awards – Trofeo UBS. Un evento annuale che riunisce soci, atleti e istituzioni sotto la presidenza di S.A.S. il Principe Alberto II. L’appuntamento ha rappresentato un momento di bilancio sportivo e istituzionale per uno dei principali club nautici a livello internazionale.

Nel suo intervento, il Sovrano ha accolto i nuovi soci ricordando il valore dell’appartenenza allo YCM, che oggi conta circa 2.500 membri provenienti da 82 nazionalità. Un’identità fondata sulla tutela della tradizione nautica e sull’impegno verso un futuro marittimo orientato alla sostenibilità.

Lo Yacht Club de Monaco chiude il 2025 con la cerimonia degli YCM Awards

I principi richiamati durante la cerimonia trovano applicazione nel progetto “Monaco, Capitale dello Yachting Avanzato”, che vede lo Yacht Club de Monaco coinvolto in iniziative dedicate alla protezione degli oceani e allo sviluppo tecnologico del settore.

Tra queste, il SEA Index, adottato in circa venti porti del Mediterraneo, oltre che alle Seychelles e nei Caraibi, ha certificato in cinque anni oltre cento yacht superiori ai 24 metri, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della navigazione. Accanto a questo strumento, il Monaco Energy Boat Challenge, attivo dal 2014, continua a rappresentare un contesto di sperimentazione per soluzioni nautiche a zero emissioni.

I riconoscimenti sportivi e il Premio Speciale YCM Awards – Trofeo UBS

La serata si è aperta con la consegna dei diplomi a tre soci che hanno raggiunto i cinquant’anni di appartenenza al Club, sottolineando la continuità dei legami associativi nel tempo.

Il Premio Speciale YCM Awards – Trofeo UBS è stato assegnato a Paul Cayard e al compagno di squadra Frithjof Kleen per la conquista del titolo mondiale Star 2025. Socio dello YCM da oltre trent’anni, Cayard ha aggiunto questo risultato a una carriera che comprende competizioni come la Louis Vuitton Cup e la Whitbread Round the World Race.

I protagonisti della stagione agonistica 2025

Gli YCM Awards – Trofeo UBS hanno premiato anche altri protagonisti della stagione sportiva 2025. Tra questi Kostia Belkin nel circuito classico, Oren Nataf nella RORC, Vladimir Prosikhin con il quinto titolo mondiale in classe RC44, oltre ai risultati ottenuti da Joost Schuijff e Remon Vos in regate come la Rolex Fastnet Race e la Rolex Middle Sea Race.

La giuria ha attribuito un riconoscimento particolare a Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, e a Peter Harrison, vincitori assoluti dell’Admiral’s Cup 2025, premiandoli come Sailor of the Year nel corso della cerimonia.

Classi monotipo, giovani e appuntamenti futuri

Spazio anche alle classi monotipo: nella Smeralda 888 la giuria ha premiato S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie per il secondo posto all’International Championship 2025, mentre nella classe J/70 Stefano Roberti ha conquistato il titolo monegasco. Le due flotte torneranno protagoniste dal 5 all’8 marzo in occasione della 42ª Primo Cup – Trofeo UBS.

Uno sguardo alle nuove generazioni è arrivato con gli YCM Youth Awards – Trofeo UBS assegnati a Louise Debeaumont. Inoltre, gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione degli yacht storici Tuiga e Viola alle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Il bilancio della stagione secondo lo Yacht Club de Monaco

A tracciare il bilancio finale è stato il Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard d’Alessandri, che ha evidenziato la continuità dei risultati sportivi raggiunti dai soci nel corso della stagione 2025, sottolineando il livello competitivo mantenuto nel tempo dal Club.

La chiusura dell’anno conferma il ruolo dello YCM come punto di riferimento internazionale per lo sport velico, l’innovazione nautica e la promozione di una cultura marittima orientata alla responsabilità ambientale.

Gli italiani più influenti del 2025: i “Top of the Forbes” a Palazzo Brancaccio

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Forbes Italia ha scelto uno dei palazzi nobiliari più rappresentativi di Roma, Palazzo Brancaccio, per consegnare i riconoscimenti “Top of the Forbes” ai dieci italiani più influenti del 2025. La cerimonia ha riunito imprenditori, manager, accademici e volti del mondo dello spettacolo, con l’obiettivo di valorizzare chi, in settori differenti, contribuisce in modo concreto alla crescita del Paese. L’evento ha offerto uno spaccato trasversale dell’Italia che innova tra moda, tecnologia, industria e formazione.

I “Top of the Forbes” a Palazzo Brancaccio

La scelta di Palazzo Brancaccio come sede della serata ha rafforzato il legame tra la dimensione istituzionale della capitale e il racconto delle eccellenze italiane. L’iniziativa ha voluto mettere al centro persone e storie, più che numeri, celebrando percorsi professionali che coniugano risultati economici, visione di lungo periodo e attenzione al contesto sociale. Attraverso i premi, Forbes Italia ha restituito un’immagine corale di leadership che include moda, università, grandi gruppi internazionali e imprese nate in Italia e cresciute nel mondo.

Brunello Cucinelli e il “capitalismo umanistico”

Tra i premiati spicca Brunello Cucinelli, figura simbolo della moda italiana e di un modello di impresa orientato alla sostenibilità sociale. Nel suo intervento, l’imprenditore ha definito ogni riconoscimento come “un dono”, sottolineando quanto riceverlo da Forbes abbia per lui un significato particolare. Nel profilo che accompagna il premio, viene messa in evidenza la centralità della persona prima del profitto e la ricerca di una spiritualità capace di bilanciare un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.

Cucinelli ha richiamato l’idea di un “capitalismo umanistico”, in cui il lusso non è solo prodotto ma anche responsabilità verso la comunità. Ha invitato a sostituire la paura con la speranza, a “camminare con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al cielo”, riconoscendo nel creato una fonte a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà. Le sue parole hanno dato un taglio valoriale alla serata, collegando impresa, etica e visione del futuro.

Il riconoscimento all’università e alla formazione: il caso Campus Bio-Medico

La premiazione non si è limitata ai settori tradizionalmente associati al business, ma ha coinvolto anche il mondo accademico. Andrea Rossi, Direttore Generale dell’Università Campus Bio-Medico, è stato premiato per il suo contributo alla crescita di un polo formativo e di ricerca sempre più integrato con il tessuto produttivo.

Nel suo intervento, Rossi ha parlato di “grande emozione e grande soddisfazione”, definendo il lavoro come una componente fondamentale della vita. Ha voluto condividere il riconoscimento con l’intera comunità universitaria, rafforzando l’idea di un merito che nasce da un impegno collettivo tra docenti, studenti e personale. La sua presenza tra i “Top of the Forbes” evidenzia quanto formazione e ricerca siano considerate leve strategiche per la competitività del Paese.

Cristiana Capotondi e il dialogo tra cinema e memoria collettiva

Sul palco è salita anche l’attrice Cristiana Capotondi, insignita di un riconoscimento che intreccia carriera artistica e ruolo nel panorama culturale italiano. Con tono ironico ha ricordato il suo esordio cinematografico in “Vacanze di Natale ’95”, facendo notare come siano passati esattamente trent’anni da quella prima.

Capotondi ha scherzato sul fatto di sentirsi ormai “in età pensionabile”, per poi ringraziare Forbes dichiarandosi onorata del premio. Il suo intervento ha inserito nel racconto della serata la dimensione del cinema come parte della memoria collettiva del Paese, mostrando come il successo non riguardi soltanto numeri e bilanci, ma anche la capacità di parlare a generazioni diverse attraverso le storie.

Giorgio Busnelli e il ruolo di Amazon in Italia

Un altro riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Busnelli, Country Manager Italia di Amazon. La motivazione del premio sottolinea la sua leadership nel rafforzare la presenza dell’azienda sul territorio, promuovendo crescita economica, innovazione e sostegno alle imprese italiane.

Il riferimento è al lavoro svolto per ampliare la rete logistica, potenziare i servizi digitali e creare opportunità per le piccole e medie imprese che utilizzano la piattaforma per esportare e aumentare la propria visibilità. La sua premiazione ha messo in evidenza il ruolo dei grandi player internazionali nel ridisegnare filiere, competenze e abitudini di consumo nel mercato italiano.

Il doppio premio a Oreste e Andrea Pasquali (Tecnocasa)

Uno dei momenti centrali della serata è stato il doppio riconoscimento conferito a Oreste Pasquali, fondatore di Tecnocasa, e al figlio Andrea. Il premio ha sottolineato la continuità generazionale di un modello di business nato in Italia e diventato riferimento internazionale nel settore immobiliare.

La premiazione padre–figlio ha assunto anche un significato simbolico, legato al passaggio di testimone all’interno di un gruppo che ha costruito la propria identità su rete, formazione degli affiliati e radicamento nei territori. Il percorso di Tecnocasa è stato indicato come esempio di sviluppo sostenuto nel tempo, in grado di integrare franchising, servizi e competenze specializzate.

Il ricordo di Danilo Iervolino e l’invito a “sognare in grande”

Nel suo discorso conclusivo, l’editore di Forbes Italia, Danilo Iervolino, ha ricordato il proprio legame con Tecnocasa, rivelando di aver dedicato alla rete immobiliare la sua tesi di laurea. Il riferimento personale ha contribuito a sottolineare quanto i modelli di impresa possano diventare oggetto di studio e fonte di ispirazione per nuove generazioni di imprenditori.

Iervolino ha rivolto un augurio a tutto il gruppo editoriale, invitando a “sognare, sognare in grande, sognare di più e soprattutto sognare cose impossibili”. Il messaggio, rivolto non solo alla redazione ma anche al pubblico presente, ha chiuso la serata mettendo al centro il valore dell’immaginazione come leva per trasformare ambizioni individuali in progetti concreti.

Formazione e cultura aziendale: alla Fiera di Modena quattro giornate per i dipendenti CNH

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Alla Fiera di Modena si è svolto un percorso di quattro giornate dedicato alla formazione dei 350 dipendenti dello stabilimento CNH di Modena. L’iniziativa ha messo al centro i temi della sicurezza, dell’inclusione, dello spirito di squadra e del senso di appartenenza aziendale.

Testimonianze dal mondo dello sport

Durante gli incontri sono intervenuti ospiti del mondo dello sport: l’alpinista Marco Confortola, la campionessa di atletica Fiona May, il cestista Azzurro Matteo Soragna e il campione di volley Andrea Zorzi. Le loro esperienze hanno offerto punti di vista diversi ma accomunati dall’obiettivo di valorizzare le persone e i valori condivisi.

Verso il centenario dello stabilimento modenese

Matteo Barsotti, responsabile Risorse Umane di CNH Italia, ha sottolineato che l’iniziativa rappresenta “un investimento sulle persone, principale risorsa dell’azienda insieme alla tecnologia”.

Barsotti ha ricordato che il plant di Modena raggiungerà nel 2028 il traguardo dei cento anni di attività, evidenziando l’importanza di consolidare radici e collaborazione per garantire crescita e futuro.

Valore del dialogo sociale e della collaborazione sindacale

Cristina Cofacci, responsabile Relazioni Industriali CNH EMEA, ha definito l’esperienza modenese un progetto pilota, costruito insieme ai rappresentanti sindacali. Ha ribadito che le organizzazioni dei lavoratori rappresentano una risorsa significativa nei progetti legati a sicurezza, salute e dialogo sociale, contribuendo alla crescita del plant e all’evoluzione della cultura aziendale.