Yacht Club de Monaco, chiusa la stagione 2025 con gli YCM Awards

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Si è svolta allo Yacht Club de Monaco la serata conclusiva della stagione 2025 con gli YCM Awards – Trofeo UBS. Un evento annuale che riunisce soci, atleti e istituzioni sotto la presidenza di S.A.S. il Principe Alberto II. L’appuntamento ha rappresentato un momento di bilancio sportivo e istituzionale per uno dei principali club nautici a livello internazionale.

Nel suo intervento, il Sovrano ha accolto i nuovi soci ricordando il valore dell’appartenenza allo YCM, che oggi conta circa 2.500 membri provenienti da 82 nazionalità. Un’identità fondata sulla tutela della tradizione nautica e sull’impegno verso un futuro marittimo orientato alla sostenibilità.

Lo Yacht Club de Monaco chiude il 2025 con la cerimonia degli YCM Awards

I principi richiamati durante la cerimonia trovano applicazione nel progetto “Monaco, Capitale dello Yachting Avanzato”, che vede lo Yacht Club de Monaco coinvolto in iniziative dedicate alla protezione degli oceani e allo sviluppo tecnologico del settore.

Tra queste, il SEA Index, adottato in circa venti porti del Mediterraneo, oltre che alle Seychelles e nei Caraibi, ha certificato in cinque anni oltre cento yacht superiori ai 24 metri, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale della navigazione. Accanto a questo strumento, il Monaco Energy Boat Challenge, attivo dal 2014, continua a rappresentare un contesto di sperimentazione per soluzioni nautiche a zero emissioni.

I riconoscimenti sportivi e il Premio Speciale YCM Awards – Trofeo UBS

La serata si è aperta con la consegna dei diplomi a tre soci che hanno raggiunto i cinquant’anni di appartenenza al Club, sottolineando la continuità dei legami associativi nel tempo.

Il Premio Speciale YCM Awards – Trofeo UBS è stato assegnato a Paul Cayard e al compagno di squadra Frithjof Kleen per la conquista del titolo mondiale Star 2025. Socio dello YCM da oltre trent’anni, Cayard ha aggiunto questo risultato a una carriera che comprende competizioni come la Louis Vuitton Cup e la Whitbread Round the World Race.

I protagonisti della stagione agonistica 2025

Gli YCM Awards – Trofeo UBS hanno premiato anche altri protagonisti della stagione sportiva 2025. Tra questi Kostia Belkin nel circuito classico, Oren Nataf nella RORC, Vladimir Prosikhin con il quinto titolo mondiale in classe RC44, oltre ai risultati ottenuti da Joost Schuijff e Remon Vos in regate come la Rolex Fastnet Race e la Rolex Middle Sea Race.

La giuria ha attribuito un riconoscimento particolare a Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco, e a Peter Harrison, vincitori assoluti dell’Admiral’s Cup 2025, premiandoli come Sailor of the Year nel corso della cerimonia.

Classi monotipo, giovani e appuntamenti futuri

Spazio anche alle classi monotipo: nella Smeralda 888 la giuria ha premiato S.A.R. il Principe Carlo di Borbone delle Due Sicilie per il secondo posto all’International Championship 2025, mentre nella classe J/70 Stefano Roberti ha conquistato il titolo monegasco. Le due flotte torneranno protagoniste dal 5 all’8 marzo in occasione della 42ª Primo Cup – Trofeo UBS.

Uno sguardo alle nuove generazioni è arrivato con gli YCM Youth Awards – Trofeo UBS assegnati a Louise Debeaumont. Inoltre, gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione degli yacht storici Tuiga e Viola alle celebrazioni per il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti.

Il bilancio della stagione secondo lo Yacht Club de Monaco

A tracciare il bilancio finale è stato il Segretario Generale dello Yacht Club de Monaco, Bernard d’Alessandri, che ha evidenziato la continuità dei risultati sportivi raggiunti dai soci nel corso della stagione 2025, sottolineando il livello competitivo mantenuto nel tempo dal Club.

La chiusura dell’anno conferma il ruolo dello YCM come punto di riferimento internazionale per lo sport velico, l’innovazione nautica e la promozione di una cultura marittima orientata alla responsabilità ambientale.

Gli italiani più influenti del 2025: i “Top of the Forbes” a Palazzo Brancaccio

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Forbes Italia ha scelto uno dei palazzi nobiliari più rappresentativi di Roma, Palazzo Brancaccio, per consegnare i riconoscimenti “Top of the Forbes” ai dieci italiani più influenti del 2025. La cerimonia ha riunito imprenditori, manager, accademici e volti del mondo dello spettacolo, con l’obiettivo di valorizzare chi, in settori differenti, contribuisce in modo concreto alla crescita del Paese. L’evento ha offerto uno spaccato trasversale dell’Italia che innova tra moda, tecnologia, industria e formazione.

I “Top of the Forbes” a Palazzo Brancaccio

La scelta di Palazzo Brancaccio come sede della serata ha rafforzato il legame tra la dimensione istituzionale della capitale e il racconto delle eccellenze italiane. L’iniziativa ha voluto mettere al centro persone e storie, più che numeri, celebrando percorsi professionali che coniugano risultati economici, visione di lungo periodo e attenzione al contesto sociale. Attraverso i premi, Forbes Italia ha restituito un’immagine corale di leadership che include moda, università, grandi gruppi internazionali e imprese nate in Italia e cresciute nel mondo.

Brunello Cucinelli e il “capitalismo umanistico”

Tra i premiati spicca Brunello Cucinelli, figura simbolo della moda italiana e di un modello di impresa orientato alla sostenibilità sociale. Nel suo intervento, l’imprenditore ha definito ogni riconoscimento come “un dono”, sottolineando quanto riceverlo da Forbes abbia per lui un significato particolare. Nel profilo che accompagna il premio, viene messa in evidenza la centralità della persona prima del profitto e la ricerca di una spiritualità capace di bilanciare un mondo sempre più dominato dagli algoritmi.

Cucinelli ha richiamato l’idea di un “capitalismo umanistico”, in cui il lusso non è solo prodotto ma anche responsabilità verso la comunità. Ha invitato a sostituire la paura con la speranza, a “camminare con i piedi per terra e lo sguardo rivolto al cielo”, riconoscendo nel creato una fonte a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà. Le sue parole hanno dato un taglio valoriale alla serata, collegando impresa, etica e visione del futuro.

Il riconoscimento all’università e alla formazione: il caso Campus Bio-Medico

La premiazione non si è limitata ai settori tradizionalmente associati al business, ma ha coinvolto anche il mondo accademico. Andrea Rossi, Direttore Generale dell’Università Campus Bio-Medico, è stato premiato per il suo contributo alla crescita di un polo formativo e di ricerca sempre più integrato con il tessuto produttivo.

Nel suo intervento, Rossi ha parlato di “grande emozione e grande soddisfazione”, definendo il lavoro come una componente fondamentale della vita. Ha voluto condividere il riconoscimento con l’intera comunità universitaria, rafforzando l’idea di un merito che nasce da un impegno collettivo tra docenti, studenti e personale. La sua presenza tra i “Top of the Forbes” evidenzia quanto formazione e ricerca siano considerate leve strategiche per la competitività del Paese.

Cristiana Capotondi e il dialogo tra cinema e memoria collettiva

Sul palco è salita anche l’attrice Cristiana Capotondi, insignita di un riconoscimento che intreccia carriera artistica e ruolo nel panorama culturale italiano. Con tono ironico ha ricordato il suo esordio cinematografico in “Vacanze di Natale ’95”, facendo notare come siano passati esattamente trent’anni da quella prima.

Capotondi ha scherzato sul fatto di sentirsi ormai “in età pensionabile”, per poi ringraziare Forbes dichiarandosi onorata del premio. Il suo intervento ha inserito nel racconto della serata la dimensione del cinema come parte della memoria collettiva del Paese, mostrando come il successo non riguardi soltanto numeri e bilanci, ma anche la capacità di parlare a generazioni diverse attraverso le storie.

Giorgio Busnelli e il ruolo di Amazon in Italia

Un altro riconoscimento è stato attribuito a Giorgio Busnelli, Country Manager Italia di Amazon. La motivazione del premio sottolinea la sua leadership nel rafforzare la presenza dell’azienda sul territorio, promuovendo crescita economica, innovazione e sostegno alle imprese italiane.

Il riferimento è al lavoro svolto per ampliare la rete logistica, potenziare i servizi digitali e creare opportunità per le piccole e medie imprese che utilizzano la piattaforma per esportare e aumentare la propria visibilità. La sua premiazione ha messo in evidenza il ruolo dei grandi player internazionali nel ridisegnare filiere, competenze e abitudini di consumo nel mercato italiano.

Il doppio premio a Oreste e Andrea Pasquali (Tecnocasa)

Uno dei momenti centrali della serata è stato il doppio riconoscimento conferito a Oreste Pasquali, fondatore di Tecnocasa, e al figlio Andrea. Il premio ha sottolineato la continuità generazionale di un modello di business nato in Italia e diventato riferimento internazionale nel settore immobiliare.

La premiazione padre–figlio ha assunto anche un significato simbolico, legato al passaggio di testimone all’interno di un gruppo che ha costruito la propria identità su rete, formazione degli affiliati e radicamento nei territori. Il percorso di Tecnocasa è stato indicato come esempio di sviluppo sostenuto nel tempo, in grado di integrare franchising, servizi e competenze specializzate.

Il ricordo di Danilo Iervolino e l’invito a “sognare in grande”

Nel suo discorso conclusivo, l’editore di Forbes Italia, Danilo Iervolino, ha ricordato il proprio legame con Tecnocasa, rivelando di aver dedicato alla rete immobiliare la sua tesi di laurea. Il riferimento personale ha contribuito a sottolineare quanto i modelli di impresa possano diventare oggetto di studio e fonte di ispirazione per nuove generazioni di imprenditori.

Iervolino ha rivolto un augurio a tutto il gruppo editoriale, invitando a “sognare, sognare in grande, sognare di più e soprattutto sognare cose impossibili”. Il messaggio, rivolto non solo alla redazione ma anche al pubblico presente, ha chiuso la serata mettendo al centro il valore dell’immaginazione come leva per trasformare ambizioni individuali in progetti concreti.

Formazione e cultura aziendale: alla Fiera di Modena quattro giornate per i dipendenti CNH

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Alla Fiera di Modena si è svolto un percorso di quattro giornate dedicato alla formazione dei 350 dipendenti dello stabilimento CNH di Modena. L’iniziativa ha messo al centro i temi della sicurezza, dell’inclusione, dello spirito di squadra e del senso di appartenenza aziendale.

Testimonianze dal mondo dello sport

Durante gli incontri sono intervenuti ospiti del mondo dello sport: l’alpinista Marco Confortola, la campionessa di atletica Fiona May, il cestista Azzurro Matteo Soragna e il campione di volley Andrea Zorzi. Le loro esperienze hanno offerto punti di vista diversi ma accomunati dall’obiettivo di valorizzare le persone e i valori condivisi.

Verso il centenario dello stabilimento modenese

Matteo Barsotti, responsabile Risorse Umane di CNH Italia, ha sottolineato che l’iniziativa rappresenta “un investimento sulle persone, principale risorsa dell’azienda insieme alla tecnologia”.

Barsotti ha ricordato che il plant di Modena raggiungerà nel 2028 il traguardo dei cento anni di attività, evidenziando l’importanza di consolidare radici e collaborazione per garantire crescita e futuro.

Valore del dialogo sociale e della collaborazione sindacale

Cristina Cofacci, responsabile Relazioni Industriali CNH EMEA, ha definito l’esperienza modenese un progetto pilota, costruito insieme ai rappresentanti sindacali. Ha ribadito che le organizzazioni dei lavoratori rappresentano una risorsa significativa nei progetti legati a sicurezza, salute e dialogo sociale, contribuendo alla crescita del plant e all’evoluzione della cultura aziendale.

Superyacht Chef Competition 2026: aperte le candidature allo Yacht Club de Monaco

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Lo Yacht Club de Monaco ha avviato i preparativi per la 7ª edizione della Superyacht Chef Competition, in programma il 2 aprile 2026 e organizzata insieme a Bluewater. L’iniziativa, curata dalla La Belle Classe Academy, punta a valorizzare il ruolo degli chef a bordo dei superyacht, dove la cucina rappresenta un elemento centrale dell’esperienza in mare.

La direzione dell’edizione 2026

L’edizione 2026 sarà presieduta da Philippe Etchebest, chef due stelle Michelin e Meilleur Ouvrier de France, chiamato a guidare la giuria. Al suo fianco ci saranno:

Questa squadra garantirà una valutazione professionale e aderente agli standard dell’alta cucina internazionale.

Il contesto della competizione

Le sfide della cucina a bordo

Lavorare nelle cucine dei superyacht comporta un livello di adattabilità superiore rispetto alla ristorazione a terra. Gli chef devono operare in spazi ridotti, con stoccaggi limitati e forniture variabili a seconda delle rotte. Oggi si contano quasi 11.000 yacht oltre i 24 metri, e la professione coinvolge migliaia di cuochi provenienti dall’alta gastronomia.

Il valore formativo e professionale

La Superyacht Chef Competition si inserisce nella visione di “Monaco, Capital of Advanced Yachting”, riconoscendo la gastronomia come parte integrante dell’“Art de Vivre la Mer”. L’evento punta anche a promuovere carriere marittime legate al servizio di bordo, dalla sommellerie al bartending, dallo stewarding all’hotel management.

Formula della sfida

La competizione riproduce il ritmo della vita in mare con un formato dinamico. Ogni chef riceve un cestino sorpresa rivelato pochi istanti prima dell’inizio della prova. In cinque minuti deve definire il piatto e utilizzare tutti gli ingredienti, con penalità in caso di sprechi. Un elemento aggiuntivo è introdotto dal pubblico, mentre una menzione speciale è prevista per la migliore presentazione.

Questa struttura mette in evidenza capacità decisionali rapide, precisione e sensibilità verso l’utilizzo degli ingredienti, competenze centrali nella cucina di bordo.

Il ruolo della La Belle Classe Academy

Dal 2015 la La Belle Classe Academy offre programmi avanzati di formazione per i professionisti dello yachting, tra cui la certificazione internazionale IAMI Guest. Il sostegno alla Superyacht Chef Competition conferma l’impegno dell’Academy nel promuovere l’eccellenza del servizio di bordo e la cucina come elemento chiave dell’esperienza sullo yacht.

Gli chef interessati possono ora presentare la propria candidatura per l’edizione 2026.

Terza edizione Navicap Challenge: regata inclusiva a Monaco dal 28 al 30 novembre

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La terza edizione della Navicap ChallengeTrofeo Elena Sivoldaeva si terrà dal 28 al 30 novembre 2025 a Monaco. L'evento, organizzato dallo Yacht Club di Monaco in collaborazione con FxPro e North Sails, riunisce velisti normodotati e con disabilità per una competizione all'insegna dell'inclusione e della condivisione. La manifestazione rappresenta un appuntamento significativo nel panorama della vela accessibile europea, con circa 60 team provenienti da Inghilterra, Italia, Francia, Svizzera, Belgio e Monaco, per un totale di oltre 100 partecipanti attesi.

Obiettivi e valori della regata inclusiva

La Navicap Challenge si propone di dimostrare che la vela è uno sport universale, capace di riunire persone da background diversi e di evidenziare l'importanza dell'accessibilità e delle pari opportunità nel mondo dello yachting. Bernard d'Alessandri, segretario generale dello YCM, sottolinea come la vela sia una questione di persone e di ruoli complementari: su una barca, ognuno trova il proprio posto e contribuisce al funzionamento dell'equipaggio.

La regata è organizzata in vista della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità del 3 dicembre e fa parte dell'iniziativa collettiva "Monaco, Capitale dello Yachting Avanzato". Secondo quanto riportato dalla Lega Navale Italiana, la Giornata del 3 dicembre rappresenta un momento di consapevolezza globale sui diritti e il benessere delle persone con disabilità, una missione in linea con gli obiettivi della manifestazione monegasca.

Equipaggiamento e progettazione delle imbarcazioni

Gli equipaggi competono a bordo delle Hansa 303, derive doppie appositamente progettate per consentire a ogni membro dell'equipaggio di timonare, regolare e manovrare in autonomia. Grazie alla generosità di Elena Sivoldaeva, socia dello YCM, il Club ha acquisito nel corso degli anni tre imbarcazioni Hansa 303 e un'AIRA 22, con il supporto del Rotary Club di Monaco per una delle derive.

Lo Yacht Club di Monaco ha investito nella formazione specializzata di tre allenatori della sezione sportiva, che operano insieme a giovani istruttori nel guidare i partecipanti sull'acqua, garantendo un terreno di gioco equo dove tutti possono scoprire o riscoprire il piacere di regatare in condizioni ottimali.

Format competitivo e struttura della regata

Il format della Navicap Challenge prevede un sistema di classificazione a gruppi progressivi:

Round Robin: ogni gruppo incontra gli altri una volta nella fase iniziale. I migliori classificati vengono successivamente inseriti nella categoria Oro, mentre gli altri si distribuiscono nelle categorie Argento, Bronzo o Vermeil in base ai risultati conseguiti. In caso di parità nella classifica finale, la gara conclusiva decreta il vincitore, mantenendo la suspense fino alla conclusione dell'evento, anche nelle categorie intermedie.

Questo formato enfatizza il coordinamento e le manovre intelligenti piuttosto che le prestazioni individuali. Supervisori specializzati, attrezzature fornite dagli organizzatori e formazione personalizzata creano le condizioni necessarie per tutti i partecipanti di gareggiare con regolarità e impegno.

Calendario provvisorio delle gare

Il programma prevede tre giorni di competizione con i seguenti orari di inizio:

L'assenza di nuovi segnali dopo le 15:00 nell'ultima giornata di regata garantisce la conclusione della manifestazione entro gli orari stabiliti.

Partecipazione e provenienza dei team

La Navicap Challenge attrae equipaggi provenienti da diverse nazioni europee: Inghilterra, Italia, Francia, Svizzera, Belgio e Monaco. Il numero di team partecipanti ha registrato una crescita significativa rispetto alle edizioni precedenti, passando da circa 30 team nel 2023 a circa 60 team previsti per il 2025. Questa espansione riflette il crescente riconoscimento dell'importanza della vela inclusiva nel contesto sportivo europeo.

Tra i team vincitori delle edizioni precedenti figurano Gaspard Laguibaut e Anne Marteau dalle Régates de Royan e CV Bordeaux, Alessandra Cappellu e Maria Cristina Atzori dall'ASD Veliamoci, nonché Lynne e Stuart Swan dalla Chesil Sailability.

Contesto storico dello Yacht Club di Monaco

Lo Yacht Club di Monaco ha consolidato negli ultimi anni il suo impegno nella promozione della vela accessibile grazie all'incremento della flotta di imbarcazioni dedicate. Dall'acquisizione delle prime derive Hansa 303 nel 2022, il Club ha ampliato le proprie capacità organizzative e formative per supportare la partecipazione di velisti con profili diversi, indipendentemente dall'esperienza precedente o dalle condizioni fisiche.

BYD consegna all’Inter la flotta SEALION 7 INTER EDITION: nasce il SUV elettrico per i tifosi nerazzurri

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Il Gruppo BYD, leader mondiale nei veicoli a nuova energia, ha rafforzato la partnership globale triennale con FC Internazionale Milano consegnando al Club la flotta SEALION 7 INTER EDITION, durante una cerimonia che ha visto protagonisti non solo i manager, ma anche i calciatori Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Luis Henrique. L’evento simboleggia l’unione tra l’innovazione tecnologica dell’azienda e lo spirito sportivo nerazzurro, con la presenza di Alfredo Altavilla come Special Advisor di BYD per l’Europa.

SEALION 7 INTER EDITION: design esclusivo e dettagli nerazzurri per un SUV unico

L’inedita SEALION 7 INTER EDITION celebra la collaborazione tra BYD e Inter reinterpretando i codici visivi del Club in chiave automobilistica: carrozzeria Black Metallizzato, interni Full Black e dettagli blu che richiamano l’identità nerazzurra. Il logo ufficiale ricamato sui poggiatesta e integrato nella base di ricarica wireless, insieme alle cuciture blu e ai cerchi esclusivi (21’’ per la Excellence AWD e 20’’ per la Comfort RWD), rendono ogni dettaglio pensato per i tifosi.

La serie speciale introduce anche una grafica infotainment dedicata, con accoglienza personalizzata ogni volta che si accende il sistema multimediale. Solo 250 esemplari numerati saranno resi disponibili presso la rete ufficiale BYD, con possibilità di ampliare la produzione in base alla domanda dei tifosi. Per gli iscritti Inter Club è prevista un’offerta esclusiva, a dimostrazione dello stretto legame con la community nerazzurra.

Tecnologia, comfort e prestazioni: tutto il meglio di BYD per la Serie Limitata Inter

La SEALION 7 INTER EDITION non rinuncia alle migliori tecnologie BYD già apprezzate sul mercato: elevata autonomia (fino a 502 km per la Excellence AWD), ricarica rapida, sistemi intelligenti di assistenza alla guida e prestazioni fluide che spingono il SUV fino a 215 km/h. Gli interni premium uniscono comfort, artigianalità e infotainment avanzato, offrendo ai tifosi un’esperienza di guida emozionante e all’avanguardia.

Jimmy Lai, simbolo della libertà di stampa a Hong Kong, premiato con il “Fatti per la Verità”

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È Jimmy Lai, giornalista e imprenditore di Hong Kong incarcerato dal regime cinese, il vincitore della prima edizione del Premio “Fatti per la Verità”, istituito da La Nuova Bussola Quotidiana per onorare chi difende la verità e la libertà anche a costo della propria vita.

Il riconoscimento è stato consegnato durante la Giornata della Bussola, tenutasi alla Cascina La Ludovica di Oreno (Monza-Brianza), alla presenza di numerosi ospiti e giornalisti.

Jimmy Lai premiato per la sua battaglia a difesa della verità e della libertà di stampa

A ritirare il premio, al posto del padre, è stato Sebastien Lai, che da anni porta avanti la campagna internazionale per la sua liberazione.
“Mio padre ha lottato per la libertà di stampa – ha dichiarato Sebastien –. La gente si fidava di Apple Daily perché diceva la verità, e ancora oggi resta un esempio per chi fa questo lavoro.”

Dopo l’arresto del padre, Sebastien Lai ha intensificato gli appelli pubblici e gli incontri con istituzioni e media di tutto il mondo, per mantenere alta l’attenzione internazionale sul caso.

Chi è Jimmy Lai: un imprenditore diventato simbolo di resistenza

Fondatore del quotidiano Apple Daily, Jimmy Lai ha sfidato la censura del governo cinese e le pressioni del potere politico, difendendo con coraggio il diritto del suo popolo a conoscere la verità.

Convertitosi al cattolicesimo nel 1997, Lai ha unito fede e impegno civile, trovando nel Vangelo la forza per affrontare la prigione. Da cinque anni è detenuto in un carcere di massima sicurezza, dove continua a essere simbolo della libertà di stampa e della dignità umana.

“Il silenzio, quando la verità è in catene, diventa complicità”

Durante la cerimonia, Riccardo Cascioli, direttore de La Bussola Quotidiana, ha ricordato il significato del riconoscimento:

“Nessuno più di Jimmy Lai incarna il motto ‘Fatti per la verità’. Ha combattuto per la libertà a Hong Kong, consapevole che la sua battaglia per la verità lo avrebbe portato in prigione.”

Cascioli ha poi sottolineato come la libertà non consista “nel fuggire dal totalitarismo, ma nell’aderire alla verità e testimoniarla”.

Un premio per non dimenticare

Il Premio “Fatti per la Verità” nasce con l’obiettivo di ricordare che “il silenzio, quando la verità è in catene, diventa complicità”. La storia di Jimmy Lai ne è la più viva testimonianza: quella di un uomo che ha scelto di restare fedele ai propri ideali, trasformando la prigione in un atto di libertà interiore.

BigBag Milano sbarca a Parigi: uno showroom esclusivo durante la Fashion Week 2025

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BigBag Milano continua il suo cammino di crescita internazionale con un appuntamento imperdibile durante la Fashion Week di Parigi 2025. Per 3 giorni, il brand sarà ospitato al prestigioso Tora Tora showroom, una location strategica nel cuore della città, luogo di incontro per influencer, addetti ai lavori e amanti della moda internazionale. Un’opportunità unica per presentare il Made in Italy autentico, fatto di sartorialità, sostenibilità e design innovativo.

Un’esperienza di stile tra le vie parigine

L’apertura dello showroom si inserisce nel contesto della prestigiosa Fashion Week di Parigi, un evento di fama mondiale che accoglie le grandi firme della moda e i marchi emergenti. BigBag Milano ha deciso di dare il via a questa partecipazione con un’immagine forte: portare Made in Italy di qualità nel modo più elegante e innovativo, creando un ponte tra l’heritage artigianale italiano e le tendenze internazionali. Sul profilo Instagram e Facebook del brand, saranno condivise immagini e momenti di questa esperienza immersiva, dando ai follower la possibilità di vivere virtualmente l’atmosfera parigina del lancio.

Suoi canali social del brand sarà possibile seguire questa avventura parigina!

Allo Yacht Club di Monaco un’altra edizione di successo della Smart & Sustainable Marina Rendezvous

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La quinta edizione della Smart & Sustainable Marina Rendezvous ha confermato ancora una volta il suo ruolo centrale nel promuovere un settore nautico più sostenibile, innovativo e connesso. Organizzato da M3 Monaco, l’evento si è svolto allo Yacht Club di Monaco ed è diventato un momento chiave per investitori, architetti, gestori di porti turistici e innovatori che vogliono accelerare la transizione ambientale e costruire infrastrutture portuali con un impatto positivo sul territorio e sulle persone.

Networking internazionale e visione condivisa per porti più sostenibili

Per due giorni, la Smart & Sustainable Marina Rendezvous ha riunito oltre 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo, tra cui rappresentanti governativi, ambasciatori e figure di spicco del settore nautico. Tra i partner principali dell’evento figurano realtà come Bombardier, MB92 Group e l’Associazione Italiana Yacht Masters, che con un ampio programma di panel e sessioni hanno affrontato temi strategici come la creazione di destinazioni costiere sostenibili, modelli di business innovativi e l’uso dei dati per una gestione responsabile dei porti turistici.

Céline Caron-Dagioni, ministra dei Lavori Pubblici, dell’ambiente e dello sviluppo urbano di Monaco, ha sottolineato l’impegno della città: “Il mare fa parte del nostro DNA e riteniamo che responsabilità ambientale e attrattività possano andare di pari passo”. Anche la vicepremier albanese Belinda Balluku ha riconosciuto Monaco come esempio di eccellenza nella sostenibilità marina, un modello di ispirazione per altri paesi con caratteristiche simili.

Smart & Sustainable Marina Awards: innovazione premiata

La manifestazione si è conclusa con gli International Smart & Sustainable Marina Awards, che vedono premiate startup, scaleup, architetti e porti turistici che stanno contribuendo in modo significativo alla trasformazione green del settore. Tra i premiati spicca ‘Gwilen’ dalla Francia, vincitore nella categoria startup grazie alla sua soluzione innovativa che trasforma i sedimenti marini in materiali da costruzione sostenibili.

L’azienda italiana BetterSea Power ha ricevuto il Premio Speciale M3 Monaco per un concept di ormeggio tecnologicamente avanzato, mentre ‘Metarina’, impresa tedesca-spagnola, e la croata Kontis si sono distinte nella categoria scaleup per le loro soluzioni pratiche ed ecologiche nei porti di tutto il mondo.

Nella categoria architettura, il team di Zahra Jafari dell’Iran University of Arts ha vinto per il progetto di un quartiere ecologico, mentre Ingenhoven associates GmbH dalla Germania ha conquistato il primo posto per una proposta di tetto modulare ecocompatibile. Tra i porti turistici, il Marina Resort Cavtat dalla Croazia ha trionfato per il suo approccio rigenerativo e integrato alla sostenibilità.

Verso un futuro nautico più sostenibile

José Marco Casellini, CEO di M3 Monaco, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’edizione 2025: “Abbiamo raggiunto un alto livello di qualità e partecipazione, con la presenza di istituzioni di rilievo da diversi paesi. Questo dimostra come la transizione ambientale dei porti turistici sia una sfida universale e condivisa”.

Bernard d’Alessandri, segretario generale dello Yacht Club di Monaco, ha evidenziato come la nautica da diporto possa prosperare solo grazie a un ecosistema sostenibile e collaborativo, riaffermando il valore della Smart & Sustainable Marina Rendezvous come piattaforma cruciale per innovazione e cooperazione.

Shamrock V ottiene la certificazione SEA Index a Monaco Classic Week

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Lo Shamrock V, storico yacht J-Class varato nel 1930 e unico esemplare costruito interamente in legno, ha ottenuto la certificazione SEA Index durante la 17ª edizione della Monaco Classic Week – La Belle Classe. L’imbarcazione, lunga 36,11 metri e commissionata da Sir Thomas Lipton per la sua quinta partecipazione all’America’s Cup, ha ricevuto la valutazione massima di 5 stelle, attestando il suo impegno in materia di sostenibilità ambientale.

La cerimonia di premiazione si è svolta allo Yacht Club de Monaco alla presenza del principe Alberto II di Monaco, del segretario generale Bernard d’Alessandri e di Catherine Chabaud, presidente dello Yacht Club de France. Il riconoscimento è stato ritirato dal suo armatore, Hugh Morrison, membro attivo dello Yacht Club de Monaco.

Il SEA Index: certificazione di riferimento per i superyacht

Lanciato nel 2020 dallo Yacht Club de Monaco in collaborazione con Credit Suisse (oggi parte del Gruppo UBS), il SEA Index è il primo sistema internazionale dedicato alla misurazione e alla riduzione dell’impatto ambientale dei superyacht oltre i 24 metri di lunghezza.

Certificato dal Lloyd’s Register e basato sulle metodologie dell’Organizzazione Marittima Internazionale, il SEA Index analizza principalmente le emissioni di CO2, ma anche parametri più innovativi come:

Ad oggi, circa un centinaio di yacht hanno ottenuto la certificazione, che si sta affermando come standard di settore.

Vantaggi per gli yacht certificati

L’adozione del SEA Index non si limita a un riconoscimento formale: i proprietari degli yacht certificati possono accedere a benefici esclusivi, tra cui:

Il sistema è già applicato in circa venti porti turistici del Mediterraneo e nelle Seychelles, segno della crescente attenzione del comparto nautico verso pratiche di navigazione più sostenibili.